L’instancabile prof. Vincenzo Squillacioti che con la sua encomiabile e forte passione ci ha fatto da cicerone in queste giornate spese intelligentemente a Badolato.
Il prof. Squillacioti dal 1995 dirige la rivista “la Radice” (www.laradice.it), una sorta di voce storica e contemporanea di Badolato, che porta per mano il lettore e lo rende edotto sulla storia passata e recente di Badolato e del suo territorio. Interessante il progetto - in parte già realizzato-, di Museo Diffuso a cui sta lavorando e che vede il recupero degli ambienti e degli attrezzi degli artigiani, così come il recupero di alcune fontane del paese.
Danilo Gatto, pianista di formazione, dell’associazione A.R.P.A (Associazione di Ricerca, Produzione ed Animazione del Territorio) il cui lavoro è volto alla valorizzazione delle tradizioni popolari. Tra le iniziative dell’A.R.P.A. l’organizzazione del festival “Tarantella Power”, che quest’anno si è svolto a Badolato dal 23 al 27 di agosto e che ha visto numerosi artisti avvicendarsi sul palco, italiani e stranieri, come ad esempio King Nat Veliov & the Original Kocani Orkestar, affermata orchestra macedone e i giovani di BandAdriatica. (Per chi volesse approfondire l’argomento si rimanda al sito ufficiale del festival: www.tarantellapower.it).

Oltre ai concerti gratuiti, questo va sottolineato, che hanno animato l’intero borgo fino alle ore mattutine, anche interessanti corsi di canto, danza e strumenti musicali (organetto, lira e tamburello). La scelta di Badolato per il festival “Tarantella power”, che originariamente nasce a Caulonia, ci racconta Danilo Gatto, è legata alla bellezza del posto e all’esistenza radicata di una forte tradizione musicale (chitarra battente e serenate) e dall’interesse del comune di valorizzare Badolato, il suo territorio e le sue tradizioni.
In questo senso va l’opera del primo cittadino, Nicola Parretta, che con il Comune sta cercando di mettere a punto una strategia per far sì che questo borgo medievale viva tutto l’anno.

Il sindaco, nel corso della conferenza stampa, pur dichiarandosi soddisfatto dell’esito del Festival ambirebbe a farlo crescere ancora di più aumentando le iniziative ad esso correlate per offrire al visitatore più eventi in contemporanea nei diversi luoghi del paese, anche con l’apertura dei catoj (le vecchie cantine). Obiettivi centrali del sindaco sono il recupero del patrimonio edilizio di Badolato, in parte fatiscente (a seguito dei diversi disastri che nel corso degli anni hanno colpito il borgo, dal terremoto all’alluvione) per poterli utilizzare per diverse finalità: dal centro convegni all’Ostello della Gioventù, per creare una ricettività articolata che possa richiamare soggetti diversi, in periodi diversicati dell’anno. Tra gli edifici già recuperati, le ex porcilaie, che offrono al visitatore una scenografia spettacolare quando arriva in paese, soprattutto di notte con le luci che le illuminano e che rendono ancora più magica l’atmosfera.
Si diceva dell’interesse di Nicola Parretta per prolungare il periodo turistico ed egli sottolineava anche il periodo della Settimana Santa, che vede avvicendarsi diverse confraternite con i loro abiti e liturgie, evento che senz’altro dal punto di vista antropologico o più strettamente religioso merita un viaggio a Badolato.
Quest’ultimo, va evidenziato, sorge veramente in una posizione invidiabile, perché si trova tra il mare e la montagna (la regione detta delle Serre, dove è presente la spettacolare cascata del Monte Romito, con 40 metri di salto). La Marina di Badolato è bagnata da un mare caldo e cristallino con una spiaggia ampia e profonda. Le spiagge sono attrezzate e i costi sono assolutamente abbordabili. Tra queste, il Lido Caciaro che offre un’ottima e sana cucina dove si degustano piatti artigianali fatti con le materie prime del territorio.
Badolato potrebbe senza dubbio rientrare in quella forma di turismo che ormai ha molti epigoni soprattutto all’estero, il turismo a piedi.
Rispetto ad un discorso più ampio di ricettività bisogna dire che esistono strutture di differente tipologia. Dagli hotel ai campeggi, anche se è un aspetto che andrebbe migliorato. A Badolato Borgo sono concentrati i bed&breakfast.
Come si raggiunge Badolato: con la Freccia argento si arriva a Lamezia Terme in quattro ore e da lì si prosegue con le ferrovie fino a Badolato Marina. All’aeroporto di Lamezia Terme atterrano oltre all’Alitalia, le compagnie low cost Easyjet e Blu-express a tariffe, qualora si prenoti per tempo, accessibili. Infine resta la macchina che consente di fare un viaggio anche a tappe per godere delle varie bellezze del paese.
Vorrei ricordare anche che esiste una Consulta dei Giovani che si fa promotrice di iniziative e proposte. E’ un organo comunale che esiste da dieci anni il cui presidente è Guerino Nisticò. Noi abbiamo incontrato Silvia 24 anni, laureanda in Conservazione dei Beni Culturali, una che ci crede e che però vorrebbe una maggiore partecipazione dei Badolatesi al processo di rinnovamento del Comune. (Per le attività della Consulta si rimanda al sito www.cgbulixes.too.it).
Certamente per i giovani la Calabria ivi incluso Badolato, e a maggior ragione in quanto realtà molto piccola, resta un luogo difficile, la disoccupazione è un male endemico e in questo senso oltre all’intervento delle autorità locali con politiche ad hoc sarebbe necessario un intervento dello Stato Centrale (vedi tra l’altro la questione infrastrutture) per riportare o sviluppare attività che incentivino il lavoro. Il turismo può fare la sua parte ma non rappresenta l’unica via percorribile.
Ci viene ricordata la famosa provocazione del bibliotecario del paese Mimmo Lanciano che, supponiamo, rattristato dallo stato di abbandono del paese e dal suo progressivo spopolamento nel 1986, decise di dichiarare il paese in vendita. Fatto che si ripercosse come ovvio su tutti i media con la conseguenza di attirare persone e personalità a vario titolo anche stranieri che innamoratosi del luogo acquistarono case e di conseguenza parteciparono in minima parte al recupero del paese.
Badolato resta una località piena di fascino e di interesse a più livelli. Va ricordato che ha svolto e svolge un ruolo importante nell’accoglienza dei rifugiati curdi e non solo (attività che viene svolta dal CIR-Centro italiano per i rifugiati, coordinato da Daniela Trapasso), storia che è stata raccontata nel cortometraggio girato tra Badolato e Riace dal regista tedesco Wim Wenders intitolato “Il volo”. Piero Pelù voce dei Litfiba da tempo ha scelto Badolato come luogo d’elezione così come Isabella Montwright, una scrittrice italo-canadese di formazione avvocato che dopo varie perigrazioni per l’Italia con due amiche, scrittrici di successo, ha deciso di recuperare degli edifici in Badolato per farne fucina di talenti letterari. E non va dimenticato il blog di gilbotulino, alias Pasquale Andreacchio informatico e giornalista, che rappresenta anch’esso un’anima importante di Badolato, dove trovare notizie e curiosità.