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STAGE NELLA COMUNICAZIONE DEL TERZO SETTORE
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PROGETTO BONELLI: SIETE PRONTI A SPORCARVI LE MANI?
AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL “PROGETTO BONELLI”: STAGE NELLA COMUNICAZIONE DEL TERZO SETTORE
Promosso dal Forum del Terzo Settore in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Sapienza di Roma, il contributo di Arca-Enel, il sostegno di FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana, Associazione Stampa Romana e Inpgi, Ucsi - Unione Cattolica Stampa Italiana, il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Usigrai e dell’Agenda del Giornalista e il supporto di Enaip - Ente Nazionale Acli Istruzione Professionale
Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto un incremento dei partecipanti pari al 26%, riparte il “Progetto Bonelli”, iniziativa culturale e formativa che si pone l'obiettivo di avviare stage formativi e di aggiornamento negli uffici stampa e comunicazione del non profit e nelle redazioni editoriali del Terzo Settore.
Chi era Giorgio Bonelli cui è dedicato il progetto: per 40 anni è stato capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo e sindacalista impegnato. E’ scomparso nel dicembre del 2003.
Che obiettivi si pone il progetto: fornire concrete occasioni formative e di apprendimento di tecniche e metodologie di lavoro nell’ambito della comunicazione e informazione del Terzo Settore all’interno di: 1. Uffici stampa e strutture di comunicazione ed editoria di organizzazioni aderenti al Forum del Terzo Settore, o coinvolte nel progetto; 2. Redazioni di testate di informazione sociale di organizzazioni aderenti al Forum del Terzo Settore o coinvolte nel progetto. Che profili prevede il progetto: A. 2 Stage di “aggiornamento sociale” per giornalisti pubblicisti o professionisti; B. 8 stage formativi per giovani laureati (laurea di base, magistrale e vecchio ordinamento); C. 10 stage per studenti iscritti ai corsi di laurea specialistica indicati (Facoltà e Corsi di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, e delle Università degli studi di Bologna, Padova, Pisa e Sassari e dei Corsi di Laurea in Comunicazione pubblica e d'impresa e in Comunicazione politica e sociale dell’Università di Milano) Cosa offre ai vincitori: Per i profili A e B sono anche previste delle borse di studio; per il profilo C sono invece previsti dei crediti formativi. A tutti i vincitori verrà consegnata una copia completa dell’Agenda del Giornalista. Gli stage prevedono un tetto di 310 ore da svolgersi in tre mesi; i tempi di svolgimento sono indicativamente compresi tra maggio e ottobre 2009. Come partecipare: Le domande di partecipazione al bando dovranno essere inviate entro e non oltre il 13 marzo 2009 secondo le modalità indicate nel sito www.forumterzosettore.it/progettobonelli
Per informazioni contattare: Segreteria Organizzativa del “Progetto Bonelli”: e-mail: progettobonelli@forumterzosettore.it tel. 06 68136844, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.30
[Comunicato Stampa - Roma, 03/02/2009]
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Ecclesiae torna in edicola
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Ecclesiae, a cura di Raido Edizioni, torna in edicola dopo la sua nascita nel 1995 e qualche anno di sospensione. Testata bimestrale, in formato A3, si presenta con una veste editoriale raffinata arricchita nel suo contenuto con immagini di alta qualità.
Pur mantenendo fede all'arte sacra - arte d'ispirazione e committenza religiosa - , Ecclesiae amplia il suo interesse alle manifestazioni artistiche internazionali. Da qui il nome Ecclesiae che significa assemblee, dialogo interculturale tra discipline e culture diverse attraverso l'arte, l'architettura e la comunicazione, con un'attenzione al globale. Edita in italiano ed in inglese, viene distribuita in Italia, negli Stati Uniti, in Canada, America Latina e Spagna.
[LV 21/01/2009]
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Operazione Santo Spirito
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Recuperati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dieci dipinti di notevole pregio artistico
Deposti a parte per un restauro durante il mese di agosto del 2004, quando Roma si svuota per le vacanze, i dieci dipinti sottratti da ignoti introdottisi nel Complesso Monumentale di Santo Spirito in Saxia, sono stati recuperati il 19 dicembre scorso. Grazie alle indagini mai interrotte, nuove informazioni provenienti dal mercato clandestino hanno portato ad un pregiudicato – non conosciuto nel settore - in procinto di trasferire le opere – nascoste all’interno di un camper posteggiato a Montesacro - all’estero per essere vendute.
Il valore economico totale dei dieci dipinti è pari ad oltre 4 milioni di euro. I beni erano esposti nell’antica Spezieria, di epoca rinascimentale, nel Palazzo del Commendatore dello stesso complesso. Tra i dipinti, per importanza, si segnala quello raffigurante un “Testa di Vecchio”, attribuito a Giovanni Lanfranco; un dipinto su tavola raffigurante la “Flagellazione di Gesù”, attribuito a Giuseppe Cesari, meglio conosciuto come il “Cavalier d’Arpino”; un dipinto olio su tavola raffigurante una “Madonna con Bambino e Santi” del pittore veneziano Jacopo Palma “Il Vecchio”ed infine, un dipinto a tempera su tavola raffigurante la “Sacra Famiglia”, attribuito al “Parmigianino”.
 Quest’ultimo, ha spiegato il soprintendente speciale al polo museale romano Claudio Strinati, testimonia una tradizione importante, l’internazionalità del patrimonio. Sisto IV, infatti, fece affrescare l’ospedale con pittori non famosi, rispetto alla Cappella Sistina, molti dei quali stranieri. Il dipinto della “Sacra Famiglia” è ora attribuito al pittore Hendrick van den Broeck detto Arrigo Fiammingo, (Malines 1519? - Roma 1597) allievo ideale della scuola raffaellesca che conosceva Mazzola. L’opera vale almeno un milione di euro ed è molto richiesta dai collezionisti internazionali.
Il recupero fa da corollario e da completamento al bilancio positivo dell’attività svolta dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nel 2008, grazie anche al costante lavoro di supporto dei CC al MIBAC e viceversa, che ci distingue dagli altri Paesi del mondo, ha sottolineato il segretario generale del Ministero per i beni culturali Giuseppe Proietti.
L'operazione e' stata illustrata nella sede del Comando generale di Via Anicia dal generale dei Carabinieri Giovanni Nistri. Presente anche il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi che ha spiegato di aver avviato colloqui con Finmeccanica per mettere in sicurezza tutti i musei italiani, sia pubblici sia privati.
Qualche dato A fronte di un aumento di falsari (+36%) e scavi clandestini (+15%), nel 2008 in Italia sono diminuiti i furti di beni culturali (-5%), cresce il valore dei reperti recuperati così come l’attività di prevenzione. Il Lazio si riconferma come la regione più esposta al fenomeno criminoso, con 158 furti anche se in diminuzione rispetto al 2007 con 166 furti. Ciò è dovuto alla vasta zona archeologica della Regione che comprende l’Etruria meridionale, Ardea, Latina e Ostia. IL COMPLESSO MONUMENTALE DEL SANTO SPIRITO IN SAXIA
Costituito dalle Corsie Sistina - Sala Baglivi e Sala Lancisi (fatte
realizzare da Papa Sisto IV), dai Chiostri dei Frati, delle Monache e
del Pozzo, nonché dal Palazzo del Commendatore, è situato nell'area
occupata in epoca romana dalla villa di Agrippina Major. Nel 727 d.C.
l’area fu occupata dalla Schola Saxonum (fondata dal re di Sassonia),
quale centro di accoglienza di pellegrini. Nel 1198 Papa Innocenzo III
destinò il complesso all’assistenza degli infermi, creando il noto
ospedale. Nel tempo la struttura è stata arricchita da diversi edifici,
quali la Biblioteca Lancisiana, la Piccola Spezieria, l’Antica
Spezieria.
In virtù della complessa stratificazione d’interessi storici,
artistici, architettonici ed archeologici, che insistono sul monumento,
lo stesso è tutelato da diversi tipi di vincoli emessi dalle differenti
Soprintendenze che vi hanno competenza territoriale (Soprintendenza
B.A.P. di Roma, Soprintendenza Archeologica di Roma e Soprintendenza
P.S.A.E. del Lazio), tutte, comunque, facenti capo alla Direzione
Regionale del Lazio.
Il complesso monumentale è di proprietà della ASL Roma “E”, che dal
1.1.2005 aveva stipulato un contratto quinquennale di concessione
d’uso con la società Giubilarte s.r.l., riguardante gli spazi
denominati Sala Antica Spezieria, Chiostro dei Frati, Chiostro del
Commendatore, Sala Lancisi e Sala Baglivi. |
[LV 21/01/2009]
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I B&B entrano in Federlaberghi
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L’A.L.B.A.A. (Associazione Laziale Bed and Breakfast e Affittacamere) aderisce a Federalberghi Roma che accresce, così, la sua rappresentanza del sistema ricettivo della Capitale. “I B&B”, ha sottolineato Federico Traldi, Presidente ALBAA, “è un mercato di nicchia non in competizione con gli alberghi”. L’adesione a Federalberghi vuole garantire una ospitalità di tipo famigliare di qualità per fronteggiare i casi frequenti di abusivismo ricettivo allo scopo di tutelare clienti ed operatori. “Con oltre il 68% di B&B gestiti da donne, il binomio ‘Donne e turismo’ è sicuramente vincente”, ha affermato Patrizia Ninci, assessore provinciale al turismo uscente. Secondo l’ultima indagine di Unioncamere, infatti, il turismo è uno dei settori economici con il tasso di femminilizzazione più elevato. Nella provincia di Roma, sia nel pubblico che nel privato, lo sviluppo imprenditoriale della Capitale e della sua provincia è trainato dalle imprese romane rosa che si attestano ad un +4,5%, rappresentando il 6,3% del totale delle aziende femminili italiane. I B&B, grazie anche ai voli e viaggi low cost e last minute, rispondono alle esigenze di fasce di utenti che prima non potevano viaggiare. “Questo è un chiaro esempio del fare sistema”, ha sottolineato Giuseppe Roscioli, Presidente Federalberghi Roma “che mira a riempire la ricettività romana in tutte le sue diverse strutture”. ALBAA aderisce a Federalberghi nel suo complesso e non nelle singole strutture. Maggiore sinergia equivale a maggiore efficacia nel presentare istanze e obiettivi specifici del settore che farà sistema con Federalberghi per i rapporti con le istituzioni. Presentata anche la Guida delle strutture Extra-alberghiere di Qualità. Presente al convegno anche Federica Alatri, Presidente dell’Agenzia Regionale per il Turismo del Lazio.
[Lea Valori, marzo 2008]
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Badge2Match
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Nasce l'Interactive Badge Networking - la tessera interattiva per lo scambio di informazioni e servizi tra le persone e organizzazioni. Efficace ed efficiente nell'abbinare persone con gli stessi interessi in occasione di riunioni e conferenze. Tramite una tecnologia all'avanguardia, facile da usare e affidabile, fare business è più veloce, migliore e con il minimo sforzo.Come funziona:Con il Badge2Match, le riunioni e le conferenze saranno sempre più finalizzate alla conoscenza e allo scambio di informazioni e servizi tra i partecipanti con maggiori possibilità di rendimento degli investimenti.Nella sua fase operativa, l'Interactive Badge invierà e riceverà dati corrispondenti che utilizzerà per calcolare le probabilità di abbinamento.Quando si arriva ad un abbinamento (secondo i parametri stabiliti dagli organizzatori della conferenza), i due badge abbinati emetteranno un segnale discreto e si illumineranno dello stesso colore per un certo periodo di tempo. Potranno essere utilizzati diversi colori (rosso/rosso, verde/verde) per assicurare che i partecipani sappiano, con certezza, chi incontrare. 
Benefici dell'Interactive Badge:
1. Interactive Badge utilizza una tecnologia basata sulla radio frequenza, affidabile e testata;2. Una migliore tecnologia elettronica che garantisce la leggerezza e le dimensioni minime dell'Interactive Badge (quasi uguale ad una normale tessera per conferenze) 3. L'Interactive Badge è economicamente conveniente, facile da usare e resistente4. Il programma per il questionario di abbinamento "Matching Questionnaire Software" è compatibile con gli attuali programmi di registrazione;5. Ci vogliono solo pochi minuti per rispondere alle domande di abbinamento6. Gli organizzatori della conferenza possono usare un simulatore prima della conferenza per stabilire la percentuale di abbinamento preferita7. Il rendimento sugli investimenti aumenta appena i partecipanti incontrano la persona "giusta" per fare business.Il prodotto è:Semplice - tecnologia avanzata con un applicativo molto sempliceComodo - basta togliere la parte staccabile dopo l'uso (carta identità e batterie)Compatto - simile ad una carta di credito (54 x 85.6 mm)Versatile - con clip o laccio, formato ritratto o paesaggioUno strumento innovativo, divertente, facile, accessibile ed efficace per migliorare lo scambio tra persone e aziende ed aumentare il ritorno sugli investimenti.
www.badge2match.com
Badge2match - Berkenlaan 12 - 3707 BC Zeist - The Netherlands
Telephone +31 620 749 789 - E-mail info@badge2match.com
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Non Solo Estate
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Dal progetto Sportello 4 Stagioni, nasce il portale turistico www.nonsoloestate.it per la promozione ed intermediazione turistica. Lo scopo principale è quello di creare integrazione tra tutta l'offerta turistica locale del Sud Pontino anche ai fini della destagionalizzazione. Uno strumento innovativo e nuovo che intende, per il futuro, proseguire con la promozione ed un sempre maggior sviluppo del territorio.La promozione integrata è data dalla combinazione di tutte le proposte delle strutture turistico-alberghiere del territorio attraverso attività di marketing turistico e di commercializzazione delle offerte. L'area comprende i Comuni di Gaeta, Fondi, Itri, Minturno, Formia e Sperlonga che annovera molteplici ricchezze ambientali, artistiche e storiche. Per ogni Comune il portale presenta, corredati da foto, la storia, l'enogastronomia, la cultura gli eventi ed i servizi. Particolare attenzione alle strutture turistiche - alberghi, agriturismi, residences, B&B, stabilimenti balneari, ristoranti e campeggi - con una capacità alberghiera di 55 esercizi e 3.597 letti ed una extra alberghiera con 33 esercizi e 15.687 letti-, per conoscere l’offerta ricettiva e i servizi più adatti alle proprie esigenze. Il portale farà da raccordo con gli operatori turistici nazionali ed esteri e intende essere il punto di riferimento degli operatori turistici del Sud Pontino e delle Amministrazioni Pubbliche e dei privati ed associazioni. Per il primo anno, i servizi di assistenza agli operatori turistici saranno gratuiti. “L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire allo sviluppo del turismo nell’area interessata – ha affermato il dr. Borrelli – “i cui risultati potranno essere raggiunti solo se ci sarà integrazione - come proposta unica - tra i territori e, successivamente, tra le specifiche offerte di servizi”.Il progetto è a cura dell'Osservatorio Economico di Gaeta e finanziato da Regione Lazio e Unione Europea. Al Convegno, presentato a Gaeta, hanno preso parte la d.ssa Federica Alatri, Presidente Agenzia Regionale di Promozione Turistica del Lazio – il dr. Silvio D’Arco, Assessore Attività Produttive della Provincia di Latina, il dr. Roberto Nardi, Presidente dell’OE SCMI – il dr. Enrico Astarita, Amministratore Unico DUE PL – il dr. Clemente Borrelli, Coordinatore Progetto “Sportello 4 Stagioni” e il dr. Alessandro Gala Web Designer Portale “Non solo estate”. www.nonsoloestate.it
[Lea Valori marzo 2008]
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Gargano: rilancio turistico
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Testimonial Renzo Arbore poliedrico artista foggiano
Area storica del turismo italiano, il Gargano si è dotato di un piano strategico di marketing per il turismo, quale settore trainante del sistema economico e sociale locale. La Comunità Montana del Gargano ne ha presentato le linee guida che vertono su attività promo-commerciali, qualità dei servizi e ambientale, aspetti infrastrutturali; organizzazione del sistema e know how degli operatori. . “Il progetto, durato circa un anno”, ha detto il presidente dell’Ente, Nicola Pinto, “è stato promosso e commissionato dalla Comunità Montana del Gargano e realizzato da Econstat, primaria società di consulenza turistica”. “La Comunità Montana del Gargano”, ha proseguito Pinto, “si candida a rivestire un ruolo guida e di coordinamento attivo con le principali forze produttive e di governo del territorio, della provincia di Foggia e della regione Puglia per dare via agli interventi con continuità e sistematicità: sensibilizzare e organizzare i diversi attori locali, pubblici e privati; fare da trait d’union tra offerta locale e domanda esterna e tra politiche regionali e nazionali”.
Queste le fasi del progetto:
1. Analisi della situazione. Valutazione delle risorse attrattive e dell'attuale sistema turistico dell'area da parte degli esperti, dei turisti-consumatori e dei tour operator internazionali per migliorare il sistema di offerta e meglio rispondere alle esigenze del mercato moderno.
2. La strategia di rilancio. Dopo aver identificato i principali obiettivi quantitativi e qualitativi di marketing di medio-lungo termine, sono stati definiti i principali prodotti turistici su cui lavorare, i segmenti di domanda obiettivo, i mercati prioritari, i canali commerciali per rilanciare e riposizionare la "marca Gargano"; per sviluppare nuovi prodotti turistici - oltre al mare e al religioso che oggi "dominano" il panorama del turismo dell'area – quali il turismo culturale, naturalistico, rurale ed enogastronomico, in grado di interessare anche l'area interna e di estendere la stagione; l'ampliamento e la diversificazione dei mercati di provenienza della clientela turistica, con la riconquista di mercati "distanti" (italiani ed internazionali); il rafforzamento del sistema informativo e commerciale; l'avvio di processi di specializzazione e di qualità dei servizi e dell'ambiente.
3. Progetti di sviluppo.
A. Interventi sull'organizzazione del sistema di offerta turistica Riorganizzazione del sistema turistico del Gargano e la sua capacità di coinvolgere gli imprenditori locali, di dare risposte efficaci alle richieste e alle esigenze dei turisti, di rendere più efficiente l'intero meccanismo quali: la creazione di nuovo soggetto di "regia" del sistema turistico del promontorio; la creazione di nuovi percorsi tematici di tipo naturalistico e religioso-culturale nell'entroterra; la creazione di una Gargano Card per incentivare il turista a selezionare operatori di qualità riconosciuta, ad accrescere la sua spesa e a ritornare sul Gargano con più frequenza (fidelizzazione); un portale turistico web della destinazione Gargano a supporto sia dei turisti sia degli uffici informativi sul territorio; implementazione di un sistema GPS basato su palmari/cellulari per l'informazione e l'assistenza agli ospiti lungo gli itinerari del promontorio; lo sviluppo di una label "Gargano di qualità" per identificare quei servizi che possiedono requisiti qualitativamente superiori; la partecipazione a circuiti di carattere transnazionale, con l'obiettivo di riaprire il Gargano alla collaborazione con qualificate destinazioni italiane ed estere. Tra i principali circuiti: i Parchi Letterali - operazione già realizzata dalla Comunità Montana con la conferma del parco letterario dedicato a San Michele Arcangelo - Gargano segreto; l'adesione alla Via Francigena, l'antico itinerario dei pellegrini, che dal 2004 è anche un Grande Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa, con la valorizzazione in particolare dello storico ramo meridionale che interessava il Gargano sulla via tra Roma e Brindisi e quindi la Terrasanta.
B. Interventi sulle risorse e sulle strutture Recupero e/o riassestamento di risorse naturali e/o culturali. Tra queste, il recupero del patrimonio naturale delle sorgenti di Vico, Rodi e Ischitella; la creazione di un Centro studi per la biodiversità (con un erbario della flora garganica e una scuola di botanica); la costruzione di un villaggio ecocompatibile realizzato con i più avanzati criteri (tecniche costruttive di bioedilizia, autosufficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili per il riscaldamento ecc.) che possa rappresentare un "modello" di qualità ambientale (anche per visite di scuole, centri studi, ecc.); realizzazione di masserie didattiche; realizzazione di strutture ricettive in case rurali sul modello dell'albergo diffuso; recupero di edifici storici con rilevante valenza architettonica, per destinarli a spazi incontri, showroom di lavorazioni e prodotti tipici, centro informazioni e divulgazione della civiltà garganica.
C. Interventi sui trasporti e sulle infrastrutture di collegamento Fino a quando non vi sia uno scalo aeroportuale "dedicato" (come una destinazione balneare necessita), il sistema turistico del Gargano può sopperire a questa lacuna con l'istituzione di un servizio di trasporto periodico (shuttle) da/per gli aeroporti di Pescara e Bari, con collegamenti internazionali e intercontinentali (nel 2007 partirà il volo diretto New York - Pescara). Il servizio va garantito almeno durante la stagione estiva e preceduto da un'adeguata azione di comunicazione e inserimento nelle proposte di vendita. Per gli ospiti, la vacanza nel Gargano deve cominciare dalla navetta con l'installazione di sistemi audiovisivi e animatori sul Gargano. Tracciatura di nuova sentieristica, per consentire una fruizione controllata, compatibile e sicura degli ambienti naturali e pasaggistici del Gargano: il sentiero Vico-Monte Sant'Angelo; due ordini di greenway (vie "verdi"), una di accesso ed una di valorizzazione paesaggistica e dei beni culturali del promontorio. La trasformazione della linea ferroviaria secondaria San Severo-Peschici, trasformandolo in un treno turistico-didattico nel tratto fino a Rodi Garganico e nella conversione dell'ultimo tratto del tracciato (Rodi-Calenella) in pista ciclo-pedonale. L'indagine sulla domanda realizzata nel corso dell'estate ha verificato come una grande parte dei turisti del Gargano si rechi verso le altre località costiere del promontorio, andando ad aumentare la congestione del traffico. Sullo spunto di quanto già realizzato in altre parti della penisola, lo studio suggerisce l'analisi di fattibilità di una metropolitana del mare (Metromare Gargano) che colleghi le principali località costiere e le Tremiti. L'esistenza di parcheggi scambiatori nei poli di accesso al Gargano, potrebbero consentire inoltre di lasciare l'auto per la durata della vacanza e raggiungere la località attraverso il metromare.
D. Interventi di marketing, comunicazione ed organizzazione di eventi Immagine coordinata della destinazione Gargano ed i diversi strumenti di supporto alla promo-commercializzazione del territorio (materiali promozionali, azioni di ufficio stampa, campagna pubblicitaria, partecipazione a fiere, azioni verso gli intermediari, ecc.). Eventi che possono richiamare pubblico focalizzandosi sul folk festival di Carpino, evento che nel tempo si è andato affermando nel panorama della musica popolare italiana. Oltre al calendario di eventi che celebreranno a partire dal 2007 il Parco letterario San Michele Arcangelo-Gargano Segreto, la realizzazione di un festival della letteratura americana (prendendo spunto dal racconto breve "Monte Sant'Angelo" di Arthur Miller) e di un evento dedicato alle torri saracene lungo la costa.
[Lea Valori]
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Fattoria Fregoli: struttura d'élite
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di Antonio Sereno
Nelle immediate vicinanze di Pienza, incorniciato fra gli splendidi scorci paesaggistici della Val d'Orcia, in una posizione amena e panoramica, trova collocazione un antico casale in pietra denominato il Macchione, risalente al diciottesimo secolo, che è stato recentemente recuperato nel più assoluto rispetto nell'originario disegno ed intelligentemente adattato a struttura agrituristica d'elite. Ci si è sforzarti di mantenere anche l'arredo interno e l'ìinsieme delle strutture che caratterizzavano l'antica azienda agricola, sapientemente inserendo le più moderne tecnologie e soluzioni per il comfort. L'edificio è stato suddiviso in quattro unità abitative oltre a un salone di uso comune senza alterare le originarie forme che mentre offrono la massima individualità ai singoli ospiti danno armonia e spiritualità all'ambiente anche perché l'edificio si affaccia in un contesto unico recentemente annoverato fra il patrimonio mondiale dell'umanità. La vista che si gode dal casolare e tra le più suggestive della Toscana affacciandosi su cromatismi derivati dalle coltivazioni tipiche con tutti i colori che si riflettono sulla struttura ricettiva conferendole toni caldi che confortano lo spirito e danno energia.
L'agriturismo si compone di quattro appartamenti con l'ingresso indipendente che possono ospitare massimo fino a 12 persone.
Tutti gli appartamenti sono completamente attrezzati e tuttavia la struttura offre una convenzione con due celebri ristoranti di Pienza onde gustare eventualmente le specialità locali. La struttura inoltre ha un'ampia piscina con idromassaggio e offre la migliore produzione propria di olio extra vergine di oliva, permettendo anche la visita del locale frantoio.

Vi sono poi aree comuni per il tempo libero, escursioni guidate, noleggio bici possibilità di fare trekking, degustazione dei prodotti dell'azienda e partecipazione alle attività agricole.
La Fattoria Fregoli é raggiungibile dall'autostrada Roma Firenze, uscita Val di Chiana, direzione Pienza, San Quirico d'Orcia e deviazione sulla strada provinciale di Cosona.
Nelle vicinanze vi sono centri di grande rinomanza storico-culturale ed enogastronomica come MontichIello con suo fascino medioevale, Montepulciano celebre per i vini e le cinte murarie, Pienza citta rinascimentale, S.Antimo capolavoro benedettino, Montalcino borgo storico e località enologica unica al mondo, le terme di bagno Vignoni, Chianciano, S. Casciano e le antiche vasche di San Quirico D' Orcia.
Vi sono insomma tutti i numeri per poter trascorrere una vacanza in assoluto e piacevole relax.
www.fattoriafregoli.it
[03/07/2007]
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Mettiamoci la coppola!
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L’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti del Lazio ha aperto un percorso di confronto con le Istituzioni ed il Territorio sulle strategie di comunicazione di servizio ai cittadini più efficaci: “Comunicare Roma, Comunicare a Roma – Città e Territorio tra immagine e servizi - Amministratori, cittadini, professionisti della pubblicità e studenti a confronto ”. Il primo di questi incontri dal titolo ”Il Commercio locale come strumento di promozione del Territorio”, tenutosi ieri a Roma, è stato organizzato da TP – Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti e l’Assessorato alle Politiche del Commercio e dell’Artigianato del Comune di Roma.
La pubblicità locale, se supportata da servizi e strutture adeguate, è la migliore forma di comunicazione, ha commentato l'On. Gaetano Rizzo, Assessore al Commercio del Comune di Roma, per far conoscere le realtà commerciali presenti nel tessuto urbano. Tra gli obiettivi del riordino del sistema pubblicitario di Roma la lotta all'abusivismo per arrivare ad una pubblicità sana. In linea con il trend in crescita della città di Roma, e con l'idea che una città dinamica ed in crescita può sviluppare economia sono in fase di studio forme alternative ed innovative di fare pubblicità volte anche a promuovere, attraverso il commercio locale, l'intero territorio.
Presentate le Case History di comunicazione locale dei soci di TP Lazio che mettono a disposizione della città le opportunità e le criticità delle loro ricerche anche attraverso iniziative concrete a partire dal Concorso, che vedrà coinvolte le scuole romane di comunicazione e grafica, sul tema “Comunicare e promuovere il commercio locale a Roma”. Con "Conoscere Roma per Comunicare a Roma",di Alberto Magetta di Prime, uno degli obiettivi delle opportunità e criticità, è quello di offrire un panorama articolato quale strumento funzionale ai decisori delle PA, delle aziende commerciali e dei media a prescindere dal tradizionale concetto di turismo.
Dall'analisi sul sistema museale, promossa dall'Istituto Sperimentale di Marketing, ne è scaturito che, per conquistare il turista medio-alto straniero, bisognerebbe che noi italiani indossassimo la coppola perchè a questo tipo di turista interessa più conoscere noi Italiani che l'Italia. Il sistema museale, inoltre, dovrebbe trasformarsi da mero luogo pubblico a luogo del pubblico, in grado di offrire un mix di emozioni ambiente storia ed arte. Un museo, cioè, che viva e si trasformi in luogo di eventi socio-culturali diversi.
Molto interessante la case history promossa da Fivegraphic su “La promozione del commercio locale attraverso le media relations: il caso del Pecorino Dop di Picinisco”. Attraverso un appuntamento culturale, ricreativo ed enogastronomico, il Comune di Picinisco, in provincia di Frosinone sul versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo, dal 2004 al 2006 è passato da +20% a +30% di presenze e da +7% a +15% di pernottamenti. La sfida di quest'anno è di promuovere i 3 giorni di festival alla città di Roma. Visitando il Comune di Picinisco, si può soggiornare all'azienda agricola Casa di Lawrence ove soggiornò il famoso scrittore, e acquistare i prodotti artigianali della trasformazione del latte. Info: www.casalawrence.it
Calendario incontri TP Lazio: 1. commercio locale (come aiutare a sviluppare e a far crescere le realtà locali) 2. comunicare al cittadino i lavori e le grandi opere 3. comunicare in una città multietnica 4. comunicare "un territorio" dentro la città
La partecipazione è libera previa prenotazione a eventi@tplazio.eu oppure al numero 334 1719021. Info: www.tplazio.eu
[Lea Valori 23/02/2007]
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Italia: ritornare primi nel mondo
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di Lea Valori
La tavola rotonda voluta da Confindustria Alberghi è stata una ulteriore occasione per confermare questo principio (di cui abbiamo anche scritto in occasione della presentazione dei dati della ricerca Glocus, v. più sotto "Italia: ritornare la prima meta turistica mondiale") ed il valore del nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda il settore del turismo sottolineando come esso sia un elemento trasversale ai settori trainanti della moda, della cultura, degli eventi – culturali e sportivi - e dell’enogastronomia di concerto con l’industria dell’ospitalità.
Per meglio dire, una politica della domanda non è più di per sé sufficiente a rafforzare il marchio italia sui mercati internazionali e l’incoming verso il nostro paese ma è necessario ideare e praticare la capacità di fare offerta dell’intero sistema paese.
Il settore del turismo tuttavia, che, come ha ricordato Giancarlo Abete, vale circa il 10% del PIL, è un settore molto frammentato, non vi sono grandi catene alberghiere, le infrastrutture non sono adeguate ed il rapporto qualità – prezzo è troppo diversificato.
Con i turisti che sono delocalizzabili e attirati da nuove mete turistiche è fondamentale ideare e programmare attività e progetti comuni, vale a dire, creare un’offerta produttiva complessiva del Paese capace di rispondere e soddisfare - in maniera più moderna, efficiente, semplice e attenta - le esigenze dei turisti, soprattutto quelli “nuovi” quali i cinesi e gli indiani. Un grande sforzo da parte del sistema paese reso più difficile da un quadro istituzionale complesso.
I dati attuali, dopo la riconosciuta perdita di competitività a favore di altre destinazioni - Francia e Spagna in testa - parlano di un positivo miglioramento del comparto turistico per l’Italia e per Roma in particolare. Roma a settembre 2006 ha registrato un +9% di arrivi e un +10% di presenze sul 2005. Un dato particolarmente significativo, per il Vice Sindaco Maria Pia Garavaglia, in quanto la scelta dei turisti di stare nel nostro territorio è dovuto proprio alle sinergie tra turismo, moda, cultura, eventi ed enogastronomia. Una Roma a dimensione internazionale che è tornata viva ed appetibile anche come riferimento nazionale.
Per mantenere e aumentare questi dati e far crescere il lavoro nel settore del turismo, occorre, quindi, fare sistema nel rispetto delle diversità dei ruoli di tutti gli attori che partecipano al tavolo di concertazione: industria alberghiera, ristorazione, Adv, TO, associazioni industriali.
Occorre anche dare inizio e proseguire con la tanto invocata formazione professionale degli operatori del settore – non soltanto di “tecnici” ma anche come “cultura diffusa” - soprattutto per i settori quali il turismo enologico - che conta oltre 4,5 ml di enonauti con un giro di affari tra i 2 e i 4 mld di euro l’anno - in forte crescita – sia come stagionalità sia come permanenza - nonostante l’indifferenza delle Istituzioni e la forte aggressività di paesi emergenti sia per produzione sia per turismo enologico.
Fare sistema quindi e, per adesso e per il futuro, continuare a trovare ulteriori spunti per attirare i turisti e aumentarne la presenza sul nostro territorio, come ad esempio la moda, tramite Alta Roma, la società del Comune di Roma nata per promuovere la città di Roma come palcoscenico privilegiato per l’Alta Moda italiana, ancora “sottoutilizzata”; aumentando la capacità di attrarre investimenti; facendo lobby da parte degli imprenditori; adeguando le infrastrutture ai livelli degli altri paesi europei e finalizzando il sito web ufficiale. Un fare sistema che superi le difficoltà dei troppi “solisti” nel realizzare questi propositi anche sotto l’aspetto creativo: un sicuro volano di ritorno per il Paese.
[25/10/2006]
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Akosombo 1962: la grande diga
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di Mario Dalmazzo
La maggior attrazione turistica che oggi, negli anni 2000, il Ghana offre ai suoi visitatori, è certamente il “Volta Lake”, il più grande lago artificiale del mondo con i suoi 8000 chilometri quadrati di superficie, in mezzo ad un paesaggio collinare coperto di vegetazione tropicale. Nel 1962, proprio durante la costruzione della grande diga che prende il nome da Akosombo, mi trovai a passare di là proprio quando i lavori erano iniziati da un anno e fu per me un’esperienza di grande interesse che raccontai in un articolo che qui ripropongo come ricordo di un evento certamente memorabile per il lavoro italiano, che è bene non dimenticare. Aggiungo poi un altro scritto di un percorso fluviale che feci negli stessi giorni per visitare villaggi e popolazioni lungo il fiume, che sarebbero spariti con la nascita della diga e la formazione del grande lago.
Il silenzio antico che avvolgeva le foreste sulle colline di Akwipim è ormai finito per sempre. Dal giorno dell’arrivo delle prime squadre di geologi, ingegneri e tecnici per i sondaggi, le misurazioni e i rilievi, sul corso del Volta che pigramente discende verso il mare svolgendo in lente spire il suo scorrere fra il verde intenso delle selve, da quel giorno, la pace secolare ebbe termine. Fu deciso che la grande diga si sarebbe fatta presso Akosombo, là dove il fiume, dopo una serie di brevi rapide fra piccoli isolotti affioranti, si piega verso il Togo in una grande curva a circa 80 miglia dalla costa. Vi si arriva da Accra per la strada che appunto conduce verso il Togo e che oltrepassa il fiume con un grande ponte in ferro. Dopo aver percorso una regione bruciata ed arida ci si addentra nella foresta e giunti al ponte, senza varcarlo si prosegue a sinistra verso Akosombo. Che cosa significhi questo nome non è chiaro; un villaggio o forse solo una collina. Ora Akosombo è la diga e nient’altro che la diga che sorgerà. Arrivando da lontano si vedono a mezza costa le lunghe costruzioni basse, chiare, degli alloggiamenti,che poi spariscono quando la strada si incassa fra le pieghe del terreno. I cantieri di queste imprese gigantesche, in regioni remote e lontane appaiono al visitatore come qualcosa di miracoloso. Si presentano improvvisi, in contrasto con il resto del mondo attorno come cose nate per capriccio in un ambiente estraneo alla loro natura. Migliaia di piante abbattute, il terreno messo a nudo, le rive del fiume sconvolte come da un tremendo cataclisma. La foresta dall’alto appare squarciata da una grande ferita sulla terra viva che contrasta con il verde cupo attorno,ecco il cantiere, dove migliaia di uomini si agitano in tutti i sensi in preda ad una attività febbrile. La diga nasce lentamente come un opera d’arte sotto le abili dita di uno scultore che plasmi a suo piacimento la materia. Le dita dei costruttori sono le grandi macchine scavatrici, i grossi trasportatori di terra, i mezzi meccanici modernissimi che affrontano la natura per modificarla e piegarla secondo un preciso piano previsto nei più minuti particolari. Gli uomini che guidano questa grande impresa sono italiani, gli stessi uomini che sullo Zambesi hanno appena terminato la diga di Kariba. E colui che tiene le fila è lo stesso che diresse il cantiere rhodesiano: l’ingegnere Mario Baldassarini. Mi si consenta una nota personale. L’incontro con Mario Baldassarini, là ad Akosombo aveva per me un significato particolare. Con lui a suo tempo avevo condiviso la camera, i problemi, le ansie e le gioie della vita universitaria; lo ritrovavo ora dopo tanto tempo in piena Africa equatoriale. La sua figura contrastava stranamente con tutto l’ambiente, i capelli biondi e la pelle chiara, che non si sono fatti domare dal sole africano, spiccavano sulle figure abbronzate di tutti gli uomini della diga. Non fu facile rintracciarlo nel cantiere, dove si spostava in continuazione, fulmineo, per vedere, controllare, esaminare tutto nei minimi particolari. Mi accolse semplicemente come se ci fossimo lasciati la sera prima e naturalmente mi parlò subito della sua creatura, la diga. La sua storia inizia nel 1953 con la prima visita dei tecnici per individuare il punto più adatto per sbarrare le acque del fiume per creare così una fonte di energia elettrica per alimentare un grande stabilimento chimico per sfruttare la bauxite locale e produrre alluminio. Varie vicende per finanziare questo grosso progetto nel quale partecipavano oltre al governo inglese e quello del Ghana, la British Aluminium , la canadese Aluminium Ltd e l’Unione Sovietica. Lo stabilimento doveva sorgere a Tema sulla costa. Finalmente dopo un intervento del presidente del Ghana e del presidente americano Eisenhower il progetto si realizzò. Nel febbraio del 1961 una compagnia italiana, Impregilo , vinse la gara di appalto,era la stessa che già aveva costruito la famosa diga di Kariba in Rodesia. Dalla finestra del suo piccolo ufficio in cantiere, che domina l’ampio panorama della valle, Baldassarini mi illustra il suo lavoro, le sue difficoltà, le sue speranze. Il Volta scorre in una regione collinosa ricoperta di fitta vegetazione; solo pochi villaggi di pescatori lungo le rive,destinati a venire sommersi dal grande bacino che la diga formerà; un bacino di 400 km. di lunghezza, con una superficie di 8000 kmq e una capacità di 1500 miliardi di mc. Cifre sbalorditive, dette con assoluta semplicità e naturalezza da chi è abituato a questi ordini di misura. Il Volta è un fiume a regime africano tipico, con forti variazioni di portata fra la stagione secca e quella delle grandi piogge ed obbliga il lavoro ad adeguarsi ad esse. Qualunque difficoltà imprevista può produrre danni enormi nell’economia del cantiere. Ecco perché tutto il personale tecnico è impegnato ad una dedizione completa ed a una disciplina di lavoro quale non si immagina facilmente. La diga è del tipo “Rckfill” di concezione americana, costruita interamente in pietra con strati impermeabili in argilla. Lunga in cresta &00 metri alta 120 darà energia ad una centrale elettrica per iniziali 6 turbine per 128000 Kw. La diga in Rokfill costa assai meno di quella in cemento armato come quella di Kariba. Al momento della mia visita in cantiere si sta lavorando a delle gallerie laterali che avrebbero permesso la deviazione del fiume e resa possibile la costruzione della diga stessa. Non aggiungo altri dati tecnici ma dirò che il personale impiegato è arrivato a 200 operai bianchi e 2000 di colore locali. Tutto questo per dare un idea della mole di questa opera ciclopica realizzata dagli italiani in terra d’Africa. Alle difficoltà tecniche per la sua realizzazione si aggiungono in misura forse non minore, quelle logistiche con tutti i problemi connessi all’organizzazione in piena foresta equatoriale, di una comunità di persone di disparate provenienze, livello e razza. Ho vissuto per poco nel villaggio, ma abbastanza per rendermi conto della vita di questi pionieri moderni, una vita che si impernia quasi esclusivamente sulle vicende racchiuse in quella breve area disboscata nella foresta attorno alla diga. Molte le famiglie dei tecnici italiani; le donne ed i bambini si sono facilmente assuefatti ed oltre il prevedibile, alle condizioni di vita e di ambiente. Il grande caldo c’è ma rimane fuori dai graziosi ambienti di soggiorno e dalle camerette tutte con aria condizionata. Gli appartamentini sono tutti uguali: da quello del direttore a quello dell’ultimo carpentiere; sono le donne che li personalizzano e li differenziano con arredi ed ornamenti portati dalla patria lontana e tenuti quasi come reliquie. Alle cinque del pomeriggio, quando sembra che il torrido sole allenti la sua morsa, le signore si fanno visita per una tazza di tè. Come in tutte le comunità, si formano piccoli clan, dei salotti dove i fatti del giorno, dal vestito nuovo arrivato da Milano via aerea, al comportamento dei boys ed ad altri piccoli fatti, sono oggetto di giudizio, di critiche e di pettegolezzo. Come a casa. Il supermarket, la scuola ai margini del villaggio, la chiesa, sono altrettanti punti di incontro. Dall’altra parte del fiume il villaggio dei lavoratori con il loro colorito mercato, le donne avvolte nei loro colorati costumi sedute al margine della strada ed il festoso baccano caratteristico. Dietro questa facciata i consueti piccoli drammi: la moglie dell’ingegner Y ha perduto il suo boy, la moglie del caposquadra ashanti vuole abbandonare il marito, la corrente non arriva e così via. A tutto questo provvede un uomo che racchiude in se tante funzioni: da capo dei pompieri a giudice conciliatore a sindaco di questa eterogenea collettività. Ne ricordo il nome , il signor Bicelli che con accento romanesco risolve tutti i problemi anche i miei piccoli nel breve mio soggiorno. Attorno a tutto questo piccolo universo il “bush”, che si vede drammaticamente distrutto pezzo a pezzo e che vanamente assedia il cantiere che cresce. Ho voluto prima di partire conoscere questo mondo attorno, destinato a finire e sono andato con una barca a motore lungo il fiume a trovare i villaggi che spariranno quando la diga sarà finita. Ecco quello che ho trovato.
Un villaggio sul Volta Per tutti loro e “giu-giu” la grande diga dei bianchi La grande barca a motore scivolava sulle acque gialle del fiume risalendo verso le rapide, a nord dei lavori della diga. L’indigeno dalla prua scrutava lungo le rive coperte dal fitta vegetazione equatoriale per trovare un approdo. Akosombo era ormai lontano e lontano era il frenetico fervore di vita che si muoveva intorno alle basi della grande diga in costruzione: la foresta era tornata a dominare e lo spazio dilagante al di sopra delle colline verdi di Akwipim dilatava il silenzio al di la dello sciabordare dell’acqua sui bordi della barca e del sordo ronzio del motore. Gli intrigati grovigli di foglie degli alti alberi sulle rive, nascondevano alla vista i branchi di scimmie che si intuivano dall’agitarsi improvviso del fogliame. La barca ora costeggiava la riva destra sfiorando i rami degli alberi ricurvi sulle acque che segnavano piccole scie nel lento scorrere del fiume. Nessuno di noi parlava. Vi era come il timore di rompere un attonito incanto della natura con un suono, un gesto ad essa estraneo; l’uomo di prua ad un tratto segnò con la mano indicando avanti sulla sponda un triangolo giallo di terra nuda. Nell’acqua una piroga semi sommersa legata ad un paletto. Eravamo giunti ad un approdo. Lentamente ci portammo a riva e per primo scesi a terra avviandomi poi subito per un erto sentiero che saliva e spariva in mezzo all’intrico dei rami. Mi inoltrai più avanti lungo la traccia appena segnata, penetrando in una atmosfera di luce filtrata attraverso minutissimi schermi di tutte le tonalità del verde, sul tappeto morbido del sottobosco. Era sufficiente aver perso il contatto con gli altri, per aver la sensazione di esser immerso in un mondo in cui i valori temporali e spaziali avevano una diversa unità di misura. Un senso di solitudine che incuteva timore, ma che destava più nel corpo che nell’animo sensazioni spontanee di uno stato difensivo attraverso una apparente acutizzazione dei sensi. La foresta immota rispondeva solo con un lieve stormire e con sommessi ed indistinti fruscii. Camminai ancora e finalmente raggiunsi la meta del nostro viaggio: un villaggio perduto, un villaggio la cui vita era ormai segnata e decisa dai grandi lavori che a valle preparavano lo sbarramento al fluire delle acque. Un villaggio senza nome che non avrebbe lasciato ricordo alcuno, destinato a sparire silenziosamente , sommerso dalle acque del grande bacino che la diga di Akosombo avrebbe creato, interrompendo il millenario corso del fiume. Si apriva al fondo del sentiero una piccola radura, quasi una pausa nell’incalzare verde della foresta: le capanne sorgevano tutte attorno creando al centro un piccola piazza. Vi giunsi lentamente per non turbare con una improvvisa apparizione la vita silenziosa e tranquilla che là si svolgeva. I bambini, piccoli animaletti sensitivi, avvertirono per primi la mia presenza e mentre il terrore si dipingeva negli occhi dei più piccoli in fuga, i grandicelli ci circondarono e ci scortarono circospetti sino alle capanne. Gli uomini, pochi, e le donne assisi in cerchio, erano intenti alle loro solite occupazioni e al nostro arrivo non interruppero il loro lento lavoro. Notai che erano donne vecchi e invalidi; i giovani erano forse sul fiume alla pesca o forse si erano spinti fino ad Akosombo, per spiare le incomprensibili manovre del cantiere. Tutta quella gente era stata informata del destino che l’attendeva ma aveva accolto la notizia come una paradossale predizione alla quale era assolutamente impossibile dar credito; il vecchio capo che passava tutta la giornata seduto sotto la sua tettoia regale, rideva divertito ai racconti dei giovani che narravano come gli uomini bianchi perdessero un inutile tempo nel tentativo di svuotare il fiume, prendendo l’acqua del fiume a monte e portandola a valle attraverso un grande tubo. Non altrimenti erano interpretate le operazioni di dragaggio del fondo del fiume, in corso ad Akosombo. Nella somma saggezza dei suoi lunghi anni vissuti, il capo poteva rassicurare la sua gente che le predizioni dei bianchi non si sarebbero mai avverate. Dopo i primi attoniti sguardi i bambini acquistarono confidenza con gli ospiti straordinari ed incuriositi incominciarono a toccare le macchine fotografiche, l’orologio e ad accettare strabiliati i piccoli doni e le monetine offerte. Intanto la vita del villaggio continuava a fluire intorno a noi con la secolare lentezza di coloro che non avevano nulla di nuovo da attendere se non il verificarsi di eventi naturali, senza alcuna possibilità alcuna di modificarne il corso. I gesti più comuni apparivano quasi rituali per la lenta compostezza del movimento. La piccola società era organizzata secondo la legge del “clan”. Il capo è padre di tutti e tutti in lui sono fratelli; egli regola la vita di ogni giorno ed amministra la giustizia; la sua saggezza per i lunghi anni di vita, lo pone al di sopra degli altri. Egli sa guardare nel cielo, predire l’avvicinarsi delle piogge e degli uragani, sa legger nel volo degli uccelli. La manifestazione della sua potenza è data dalla sua immobilità. Un grande saggio, un grande capo, limita i gesti all’essenziale. Egli vide il nostro gruppo avvicinarsi, ma restò immoto seduto in attesa del dovuto omaggio. Ci guardammo e ci parlammo, ognuno nella propria lingua , tenendoci reciprocamente le mani. I bambini gli portarono le monete avute in dono: nessun abitante del villaggio ha una proprietà; tutto è in comune, solo il capo può ricevere ed in un secondo tempo distribuire. Mentre si svolgeva lo strano colloquio e lo scambio dei convenevoli, il “giu-giu” del villaggio cercava di far notare la sua presenza e di misurare il suo potere, egli è l’unica forza contro la quale il capo è talvolta impotente, è la forza dell’inconscio, la forza della magia di cui è permeata la loro vita. “Giu-giu” è lo stregone, “giu-giu” è tutto ciò che i nostri sensi non percepiscono, tutto ciò che sta al di là della loro comprensione, ma che è vero e reale come il fiume, la foresta e la pioggia. Nell’anima dell’ indigeno non c’è differenza tra ciò che accade e ciò che si vorrebbe accadesse. Man mano che la nostra visita si prolungava, i pochi abitanti divenivano per noi dei personaggi con la loro piccola storia. Una storia di lotta dura per la sopravvivenza in un mondo ostile, in una estrema miseria di mezzi e di cose. Il villaggio moriva: la sua agonia era iniziata da molto tempo e la sua fine era decisa assai prima che i bianchi la decretassero. I giovani validi se ne erano andati già da tempo, uno ad uno si erano allontanati verso sud attratti da un mondo misterioso e da un fermento nuovo di vita della civiltà incalzante. Restavano solo le donne, i bambini e gli invalidi che sopportavano le loro infermità con sereno fatalismo, quasi a sostituire con quella rassegnazione analgesici mai conosciuti. Era ormai tardi ed il ritorno lungo il fiume ci imponeva la partenza: una giovane donna seduta con il suo piccolo in grembo non si era mai mossa ed aveva continuato a guardare quietamente i visitatori inattesi. Sul suo volto di una strana bellezza gli occhi erano miti e dolci e ci seguivano senza alcuna espressione di timore nè di sorpresa o curiosità. Attraverso di lei ci guardava un mond o primordiale le cui ancestrali radici si affondano nelle più remote origini umane. La fissai a lungo prima di andarmene, quasi cercando di scorgere in lei un lampo di comunicazione che avvicinasse i nostri due mondi così distanti quasi a cercare una continuità di vita nel villaggio ormai condannato dalla mia stessa gente. Ma ella continuava a guardarmi come un qualsiasi altro oggetto estraneo, come se non fosse assolutamente possibile un qualsiasi punto di intesa. Quello sguardo intenso eppure lontano e staccato è rimasto per me come ultima immagine di questa insolita visita ad uno dei tanti villaggi che sarebbero scomparsi sotto le acque del grande lago. A valle i lavori della diga continuavano intensi ed il loro rumore mentre la nostra barca era sulla via del ritorno, mi richiamava a poco a poco alla mia realtà di uomo moderno sollevandomi dall’incantesimo di un mondo solo intravisto ed ormai tanto lontano.
[17/10/2006]
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Ultime dall'estate 2006 in Costa Azzurra
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di Ermanno Valori
Nizza ha registrato un buon movimento turistico anche grazie ad un maggiore afflusso di stranieri quali gli italiani sempre più numerosi inglesi, russi, spagnoli, canadesi e i primi gruppi di cinesi. Nizza oltre a disporre del secondo aeroporto più importante della Francia regala oltre ai soggiorni marini, cultura, spettacoli, gastronomia e shopping di qualità grazie alle tipicità del “Vieux Nice”. Abbinare mare e sport alla cultura fa ormai aggio sulle pure e semplici stazioni balneari a meno che non si tratti, specie per i più giovani del KON TIKI di capanni molto confortevoli della spiaggia di Pampelonne! Eccezionali anche perché gravitano in zona St. Tropez tanto cara alla mitica Brigitte Bardot. Nizza è stata protagonista di un evento annunciato dal primo ministro Dominique de Villepin in occasione di un suo incontro con il Consiglio Generale della Alpi Marittime cioè che per la Francia il 2007 sarà l’anno dedicato all’ALZEHIMER ed alla prima programmazione delle misure per alleviare i problemi che la malattia rappresenta non solo per chi ne è colpito, ma per le relative famiglie e per la Società tutta. Dominique de Villepin abbina alla prestanza fisica (oltre 1m90) un indubbio carisma che lo avvicina naturalmente alla gente tanto che il nostro vice direttore dr. Ermanno Valori ha potuto avere un breve scambio di saluto in occasione del la sua presenza in quegli stessi giorni a Nizza. EQUINOX ha rapporti sia con il management aeroportuale di Nizza, con teste giornalistiche locali, sia con l’ufficio del turismo, per una continua osmosi di notizie sui principali eventi turistici e no. Un tema molto ricorrente sul quotidiano NICE-MATIN è quello che il turismo congressuale segna punti negativi per Nizza nei confronti di Cannes, Monaco, Montecarlo e persino Barcellona ove vengono dirottati molti importanti congressi. L’ACROPOLIS, il palazzo dei congressi nizzardo, é in sofferenza e le autorità cittadine sono alla ricerca di un nuovo gestore che lo rilanci. La città, impegnata nel portare a termine la rete tranviaria entro la fine del 2007 ha certamente la necessità di far quadrare i conti. Un aspetto ludico non trascurabile, le tre giorni di Erotica Dream, protagonista la “nostra” Cicciolina, ma soprattutto, il festival atteso per metà ottobre a Nikkaia di Madonna! È un evento breve, ma i numeri di partecipazione sono imponenti!
[11/10/2006]
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1° Festival di Res Tipica a Rocca di Mezzo
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di Lea Valori
Si è tenuto con successo il 1° Festival di Res Tipica a Rocca di Mezzo l’8 e 9 settembre in occasione della VI Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni dell’ANCI. Non solo esposizione ma la possibilità di scoprire e conoscere i territori e le eccellenze delle 21 Associazioni Nazionali Città di Identità che fanno parte della rete Res Tipica: paesi dipinti, borghi autentici, città slow e i borghi più belli d’Italia. Tra i prodotti esposti: nocciole, formaggi, mele, tartufo, vini e miele. Un festival a tutto tondo, con incontri volti a divulgare progetti e tematiche, degustazioni e concerti. Tra gli appuntamenti, “Tradizione culturale e sviluppo locale: il caso della pizzica salentina” con gli interventi di Michele Porcari – Sindaco di Matera e Presidente di Res Tipica – e Vincenzo Santoro – Responsabile Dipartimento Cultura dell’ANCI. Tra gli “Incontri di Res Tipica”: “Vino e Pane” un omaggio a Edoardo Valentini, il produttore abruzzese recentemente scomparso, organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino. Numerose le persone che hanno chiesto ed ottenuto materiale di promozione turistica presso lo stand dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti anche grazie ai maestri Franco Mora e Mario Carattoli che hanno realizzato in diretta un’opera pittorica. Il Prof. Raffaele Ferraioli, presidente Assipad, ha espresso la volontà di consolidare la collaborazione con ANCI ed il progetto “Res Tipica” per la salvaguardia e valorizzazione delle identità italiane.
Michele Porcari, responsabile ANCI Res Tipica e sindaco di Matera, nel suo intervento in occasione della VI Conferenza Nazinale Piccoli Comuni a Rocca di Mezzo, ha commentato che questo è “un appuntamento importante per i Comuni più piccoli e per Res Tipica. Da parte nostra - ha detto - pensiamo di poter supportare i sindaci nelle attività che svolgono sul territorio. Come associazione – ha spiegato – siamo nati per poter lavorare insieme alle realtà più piccole che difficilmente, da sole, hanno la forza di poter reggere la concorrenza territoriale di comunicazione. L’obiettivo è quindi quello di mettersi in rete per essere più forti, per razionalizzare la spesa, perchè insieme – ha concluso Porcari – si lavora meglio e si comunica meglio”.
[13/09/2006]
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Congresso UFTAA 15-19 settembre 2006
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di Ermanno Valori
L'UFTAA terrà dal 15 al 19 settembre 2006 il suo 40mo Congresso a New Dehli all'Hotel Ashok. L'Air India, per l'occasione, applicherà una tariffa di euro 350 più circa euro 155 di tasse in classe economica ed euro 1400 più tasse in business class. Per partecipare occorre accelerare le iscrizioni ed ottenere un visto turistico. Il programma riguarderà la formazione del futuro agente di viaggi e sarà arricchito da festeggiamenti nel sempre affascinante e misteriorso stile indiano.
Uno dei congressi dell'UFTAA, l'allora FIAV, l'unico tenuto in Italia, ebbe sede a Torino su iniziativa esclusiva dello scrivente, tour operator e giornalista scrittore, dal 20 al 28 ottobre 1964. Grande attenzione per combattere l'isolamento di Torino venne data oltre che dalle autorità cittadine di allora, dal Presidente del San Paolo, Luciano Jona. Nè Fiat nè altre imprese dettero man forte per un adeguato seguito ad una iniziativa di così grande respiro.
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Italian Food & Fashion: il Made in Italy per il turismo italiano
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di Lea Valori
Si è conclusa, con grande successo, anche la 3a edizione di Italian Food & Fashion 2006. Al centro della manifestazione, oltre a seminari di formazione e workshop rivolti ad operatori del settore, un importante convegno dal titolo “Il Made in Italy diventa sistema: enogastronomia e moda per il turismo italiano”. Lo scopo, fare il punto della situazione e, in prospettiva, illustrare analisi, proposte e soluzioni per migliorare e affinare l’offerta dei settori nodali del Made in Italy: enogastronomia e moda per il turismo e per il sistema congressuale. Il tutto anche in vista della prossima Conferenza nazionale del turismo in programma a Pescara.

Il Vicesindaco Mariapia Garavaglia con delega per il Turismo e la Moda, - nella foto al suo arrivo alla manifestazione -, ha ribadito l’importanza del settore: un grande atout per Roma in quanto riguarda direttamente la vita di Roma ma anche per l'intero paese. Da sempre petrolio dell’Italia, attraverso il turismo, e con l'aiuto indispensabile della cultura, dell’enogastronomia e della moda, si esprime il progresso. Roma attira per la sua storia anche perché la fa vivere nella quotidianità e nel futuro in quanto polo tecnologico più importante del Paese. L’Alta Moda, per esempio, è nata a Roma ed è dotata di un altissimo artigianato che non può essere copiato. Alta Roma è anche la società dell’Amministrazione comunale che non potendosi direttamente occupare di moda lo fa attraverso gli strumenti consentiti dalla legge. Una scelta innovativa del Comune di Roma che si interessa e sta dentro i fenomeni: non solo per Roma ma anche per l’Italia. Roma, il comune agricolo più grande d’Europa, è anche capofila per le agroindustrie e l’enogastronomia. Un valore aggiunto per la capitale perché l’agricoltura mantiene l’ambiente, contribuisce ad aumentare le attrazioni: le vacanze, cioè, si ricordano anche per altre cose. Il prodotto biologico, la vita agreste e la salubrità, apportano maggiore reddito che può essere, poi, re-distribuito. In questo contesto, IFF è un fatto di rilievo in quanto fa da corredo e integrazione per tutto il sistema. Il turismo enogastronomico non è solo un settore merceologico ma anche culturale che serve a trasferire in Italia, e nel mondo, la storia: come vivevano i nostri nonni, le ricette. Le aziende agricole sono anche momenti didattici cosicché la natura, l’ecologia e l’ambiente diventano modi di vivere per le generazioni future. Grazie a questi settori di eccellenza, Roma, la città più ricca al mondo per storia e arte, vive del suo passato ma è in grado di coniugarlo con il presente ed il futuro: non turismo museo ma turismo innovativo.
Concordi anche Domenico Lupo, presidente dell’Unione Albergatori di Confindustria, e Colombo, dell’Enit, che è necessario cambiare l’approccio culturale per cambiare l’accoglienza perché il turismo è anche un bene immateriale, diventato un'esigenza primaria per un numero sempre maggiore di persone che necessitano, però, di servizi e costi adeguati, senza i quali, non c’è ritorno economico.
[06/09/2006]
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Marettimo 2
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Di Ermanno Valori
Di Marettimo, isola delle Egadi
38 km a ovest di Trapani, abbiamo scritto a proposito del soggiorno di Prodi, ma
c'è di più, sono in vendita 80 ettari di proprietà del T.O. Parmatour della
PARMALAT, quello che Calisto Tanzi aveva dato in mano alla figlia Francesca e
che è servito più che a sviluppare turismo produttivo come valvola di
fuoruscita oscura di capitali finanziari.
Del
cocktail dei subentranti, Vacanze, Going, Comitours e forse IGV e Cit non sono
note le relative fortune: le Adv sono dei semprevivi, una sorta di misirizzi.
Un grosso interrogativo resta.
Non
solo sul settore, ma in questo caso, anche da dove Parmatour ottenne i capitali
e da chi acquistò il poderoso appezzamento. La prospettiva di una vendita alla
regione Sicilia andrà a vantaggio del sempre tartassato onesto contribuente?
Don Antonio Sciotino, direttore di Famiglia Cristina, teme si profilino
cementificazioni di varia natura...
In tal caso al crac Parmalat se ne aggiungerà purtroppo
un altro con buona pace dei firmatari di
sacrosante petizioni.
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L'isola di Marettimo, i Prodi's di Nomisma e di Sviluppo Italia
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di Ermanno Valori
Il Corriere della Sera del 28 luglio 2006 dal titolo “Salviamo Marettimo”, ricorda che l'isola era frequentata nel 2000 dai Prodi's, una famiglia di 52 persone ospite dell'ex direttore di Nomisma Gianni Pecci. Nomisma, creatura prediletta di Prodi che, se non andiamo errati nel lontano, ma non troppo 1999, enucleò l'economista Patrizio Bianchi quale presidente di SVILUPPO ITALIA. Questa nuova holding pubblica doveva promuovere investimenti per il MEZZOGIORNO anche dall'estero attraverso due società operative “Investire Italia” e “Progetto Italia”, ciascuna, a sua volta, formata da 4 società (inclusa INSUD) con circa 700 dipendenti. Nel consiglio d'amministrazione v'erano nomi di spicco quali i due Carlo Borromeo e Calleri e Paolo Savona.
Lunedì 10 Luglio 2006 su CORRIERE ECONOMIA, un titolo a grandi caratteri : “PRODI CHIUDERE SVILUPPO ITALIA: mission possible nr. 2”. L'articolo nelle pagine interne illustra una “Sviluppo Italia” formata da 14 società di scopo, 18 regionali, partecipazioni in 86 imprese private e “BOOM”, un totale di 1600 dipendenti ! Chiudere sembra quasi un infanticidio da parte di Romano-padre, ma evidentemente i risultati a livello costi/benefici devono essere disastrosi. Ingressi tipo Caputo, protetto di Tremaglia, o, pardon per la rima baciata della efficiente Marcegaglia, non hanno sortito effetti decisamente benefici.
La liberalizzazione iniziata da BERSANI dovrebbe andare nel senso della filosofia socialeconomica francese che recita: ”Quand une entreprise devient trop deficitaire, il faut l'arréter” . E' un principio questo che avrebbe dovuto essere da anni applicato, ad esempio per L'ALITALIA, per la CIT e compagnie cantando. Ricordiamo, per inciso, che la Francia detiene da sempre il primato come meta di turismo! Il citato “Corriere economia” , in coda all'articolo citato, osserva, purtroppo, con due brevi battute, che l'ex, anche lui democristiano, segretario della CISL Sergio D'Antoni, est di parere diverso sulla sorti di Sviluppo Italia. Quali, non è dato sapere. C'è da temere che da buon palermitano, non voglia smontare nulla e tenersi buoni tutti i cari precari cosi “caramente” sistemati a spese del contribuente.
Considerato che sul lo stesso giornale viene fatto un appello all'editore Alessandro LATERZA sarà in interessante conoscere quali prospettive si profilino per un “Mezzogiorno” che, dalla defunta “CASSA” , Insud, Svimez and so on di “sviluppo” ha registrato più spese che profitti.
[18/08/2006]
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Tassisti, agenti di viaggi e liberalizzazione delle licenze di esercizio
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di Ermanno valori
Prima pagina di Raitre è una seguitissima trasmissione ove il cittadino può interrogare il giornalista di turno sui temi più vari. Venerdì 7 luglio 2006 ho sentito per la prima volta un agente di viaggi mettere a confronto le varie fasi e vicissitudini della sua licenza nei confronti di quella dei tassisti e della loro recente scomposta sollevazione.
Gli agenti di viaggi, ancorati alla legge del 1936, hanno subìto ogni sorta di limitazioni fino al momento attuale di liberalizzazione tanto che la figura del direttore tecnico è stata snaturata al punto che ne basta uno anche per cento agenzie. Le difficoltà della professione, abusivismo a parte, sono determinate, come lamentava il citato agente, dal fatto che un mondo poco tranquillo impedisce non solo di programmare, ma di lavorare su orizzonti più vasti nonostante le tecnologie delle sempre più lunghe distanze.
È una professione, quella del turismo, come dicono i francesi, grandi maestri, ove "l'incertitude prévaut toujours!"
I tassisti, per contro, hanno ottime prospettive, specie in Italia, dove in città come Roma, i tassí sono 2 su 1000 abitanti (uno e mezzo a Milano) contro i 10 di Barcellona e Madrid sempre disponibili e a tariffe economiche così da allargare il parco degli utenti e rendere un buon servizio. Più corse e meno selettive! Ce la faremo?
[11/07/06]
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Io, agente, valgo cento euro?
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di Ermanno Valori
È questo l'interrogativo apparso su un numero di fine giugno del settimanale Guida Viaggi, uno dei più impegnati e documentati organi di stampa del settore turismo che, malhereusement, è poco diffuso da Roma in giù.
I modernissimi agenti di viaggi, ormai abilissimi internauti, navigano per delle mezze ore per scovare tra le vendite on-line i migliori prezzi di volo che possono variare l'uno dall'altro di pochi euro sino a 30 o poco più. Certo, la ricerca, se l’agente è un buon consulente, non si ferma sul prezzo più basso, ma offre al cliente l'istradamento migliore e gli orari meno massacranti specie se trattasi di voli intercontinentali con uso di più compagnie aree.
La tecnologia e la liberalizzazione delle licenze, in questo, come in altri settori, ha aumentato enormemente il numero dei punti di vendita: vere piccole boutique di pochi metri quadrati con un computer e uno scaffale con i cataloghi dei tour operator tuttora indispensabili alla vendita di viaggi.
Pur considerando che oggi, attraverso Internet si può conoscere tutto di un paese così come addirittura la foto della camera d'albergo, un impedimento c'è: il personale manca, in generale, della preparazione professionale del vero consulente. Il catalogo aiuta, ma non basta. Bisogna risalire a decenni addietro ove i pionieri della professione visitavano i singoli paesi stringendo accordi e verificando i servizi e la loro qualità.
Un occhio ai costi, un attento esame della resa della distribuzione del cartaceo, si va verso mercati più maturi in un mondo globalizzato ma che resta pur sempre con sfaccettature le più diverse.
[11/07/06]
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Italia: ritornare la prima meta turistica mondiale
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di Elisabetta Valori
Presentati i risultati della ricerca sul turismo condotta da Glocus
Si è svolto a Roma nel mese di giugno un importante convegno sul Turismo organizzato dall’Associazione Glocus che vede tra i suoi consiglieri il Ministro per gli Affari Regionali dell’attuale Governo Prodi, Linda Lanzillotta, a cui è stata affidata l’apertura dei lavori.
L’incontro era finalizzato a far conoscere i risultati di un’importante ricerca sul turismo condotta da Andrea Bernardi, Romolo Guasco e Guido Improta. Ricerca dall’obiettivo ambizioso ma raggiungibile: “Tornare i numeri uno nel Turismo: bellezza, competenza, innovazione” (download). Finalità della ricerca, individuare i fattori “vincenti” sui quali l’Industria del Turismo Italiana dovrebbe fare leva per invertire la rotta di un evidente declino. Il Paese deve, soprattutto, accrescere la permanenza media dei turisti, attrarre nuovo turismo di qualità, adeguando l’offerta complessiva e le politiche di promozione. Il tema del turismo deve essere posto al centro del dibattito politico e dello sforzo collettivo di crescita e innovazione che il Paese deve compiere: entro il 2016, ritornare ad essere la prima meta turistica al mondo.
In apertura, l’intervento dell’on. Lanzillotta. Temi centrali del suo intervento: puntare sull’approfondimento coinvolgendo le Istituzioni, rilanciare l’economia del turismo come sistema integrato quale missione economica italiana del futuro, superare il disorientamento nell’affrontare i problemi della globalizzazione, individuare un focus, puntare sulla modernizzazione, quindi sulle infrastrutture e sulla valorizzazione culturale. In conclusione uno sguardo ai parametri di spesa dei vicini d’oltralpe (alias i francesi), i quali mettono in campo più risorse di noi e la certezza che grazie all’industria turistica l’Italia può tornare a crescere.
I relatori, intervenuti alla conferenza, hanno posto l’accento soprattutto sul problema delle infrastrutture (Francesco Caltagirone presidente di Acqua Pia Antica Marcia), nello specifico i collegamenti difficoltosi da e per la Sicilia, nell’ottica di un Sud visto come la “cassaforte” potenziale per il turismo. Il Governatore della Sardegna Renato Soru, ha invece posto l’accento e invitato i presenti a riflettere sul fatto che Turismo non è consumare troppo ambiente, “vai e vieni”, non è attività edilizia o seconda casa. Bisogna agire nel senso della salvaguardia ambientale, della protezione del bello, riqualificare l’esistente (vedi vecchie miniere in disuso).
Fare questo avvalendosi delle nuove tecnologie: il 16 giugno si è inaugurato un nuovo portale dedicato al turismo in Sardegna ed in previsione l’ampliamento di un portale sulla cultura che passerà dalle attuali 40.000 foto a 100.000. Un altro punto toccato dal Governatore è quello relativo alla politica del Turismo. Egli ha sottolineato il fatto che lo sforzo va fatto nella direzione di mettere a punto “una” politica unitaria del Turismo, unitamente alle politiche regionali.
Tra gli altri contributi molto interessante è stato il racconto da parte della dott.ssa Sarno dell’esperienza imprenditoriale on-line ante litteram di venere.com. Il primo sistema di prenotazioni alberghiere on-line in ambito europeo nato nel 1995 per iniziativa di un gruppo di giovani laureati in Fisica. Venere.com raccoglie dati di 13.000 alberghi, è visitato da 60.000.000 di utenti provenienti da 150 paesi del mondo, con 350 ml di euro di turn over. La concorrenza è forte soprattutto da parte degli americani vedi Expedia. Attraverso l’on-line passa 1/3 delle transazioni e venere.com cresce del 60-70% ogni anno.
La conclusione è stata affidata al Ministro della Cultura e Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, il quale ha sottolineato come l’attuale Governo intenda prendere impegni per rivitalizzare un settore fondamentale per l’economia del Paese e, proprio per questo, lo ha affidato alla Vice Presidenza del Consiglio, organo in grado di parlare trasversalmente con tutte le parti interessate. No a grandi rivoluzioni ma ad un lavoro serio sull’esistente, al fine di farlo operare al meglio: fare sistema promuovendo l’identità territoriale dentro una cornice unitaria.
[07/07/2006]
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Castel del Paolis: turismo enologico, archeologico e gastronomico alle porte di Roma
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di Lea Valori
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Lungo l’antica Via Pedemontana e la via dei Laghi, direzione Grottaferrata, si raggiunge Castel de Paolis, un’azienda agricola a solo 1 ora di viaggio dal centro di Roma. Per il suo vino di altissima qualità ed uno dei migliori del nostro Paese, grazie al binomio coltivatore-vinificatore, Castel de Paolis è stata nominata azienda dell’anno dall’AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) nel 2004. L’azienda, che opera sin dal 1993, dall’estate 2006 amplia la sua offerta con la costruzione di una nuova cantina per rispondere alla crescente richiesta di visite, escursioni e degustazioni enogastronomiche nel nostro Paese. |
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Anche l’entroterra romano e il Lazio potranno, così, cogliere e sviluppare le opportunità ricettive legate a questi flussi. Castel de Paolis, ottimamente posizionato vicino a Roma, all’aeroporto di Fiumicino e non lontano dal porto di Civitavecchia, può soddisfare il desiderio di conoscere, oltre alle bellezze della Città Eterna, anche la tradizione enogastronomica, storica e culturale del proprio entroterra. Location ideale anche per viaggi incentive e cene aziendali.
Castel de Paolis
L’azienda si trova nel comune di Grottaferrata, in un territorio che, insieme ai comuni di Monte Porzio Catone e Frascati, costituisce la DOC Frascati. 13 ettari di terreno, nel feudo dei principi Colonna, tra filari di vite ed ulivi con una vista mozzafiato sulla campagna romana e la città eterna. Il clima mite ed il terreno vulcanico con tufi granulati e pozzolane, sono ideali per la coltivazione della vite.
La strada dei vini dei Castelli Romani
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Fabrizio e Giulio Santarelli con Cinzia Renzi Presidente Fiavet Lazio |
Grazie a Fabrizio Santarelli, figlio del titolare e attuale presidente dell’associazione “La strada dei vini dei Castelli Romani”, anche il Lazio, un po’ in ritardo rispetto alle altre regioni italiane di produzione vino, può colmare la lacuna enologica ed aprirsi al mondo esterno e agli enoturisti. L’associazione, che annovera cantine, ristoranti, hotel e agriturismi, collabora con la Camera di Commercio di Roma, la facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata indirizzo Beni culturali per operatori del Turismo e con l’enologo Carlo Corino, per gestire, valorizzare e promuovere il turismo enologico attraverso itinerari territoriali dedicati ai temi della vite e del vino. Con i suoi 500km2, “La strada dei vini dei Castelli Romani”, è la più lunga delle 140 strade dei vini in Italia. |
Gli itinerari, disponibili entro luglio 2006, toccano 21 comuni con 7 aree di produzione di vini a Denominazione di Origine Controllata: Colli Albani, Colli Lanugini, Frascati, Marino, Montecompatri, Velletri e Zagarolo. Percorsi archeoenogastronomici, di uno o più giorni, che prevedono anche la visita alle numerose attrattive della zona, tra Abbazie, catacombe, il Mitreo di Marino, le Rovine di Muscolo e numerose Ville.
Tra gli scopi dell’associazione, grazie ai fondi della Regione Lazio, anche la cartellonistica e la segnaletica per le singole aziende, la carta dei vini locali, corsi di formazione per gli associati per l’accoglienza dei turisti che devono trovare strutture accoglienti e servizi ineccepibili e degustazioni di alta qualità nonché corsi di formazione per il personale di sala sia sui vini della zona sia in termini di conoscenza delle lingue straniere.
La storia di Castel de Paolis
Dall’incontro tra l’On. Giulio Santarelli, patron di Castel de Paolis, ed il professor Attilio Scienza, titolare della cattedra di “Coltivazioni Arboree” dell’Università di Milano e direttore dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige in Trentino, è nato un progetto di ricerca e sperimentazione dei vecchi vitigni autoctoni dal 1985 al 1992. I vitigni pregiati che avevano dato lustro ai vini dei Castelli nei secoli scorsi, la Malvasia puntinata, il Bovino, il Bellone, il Grechetto, la Passerina e il Romanesco, erano stati abbandonati alla fine del secolo scorso con l’arrivo della filossera, le varietà di altre regioni italiane e quelle francesi, il numero di ceppi/ettaro portati a 5.500 con un carico produttivo ridotto ad un massimo di 1,5kg/ceppo, il diradamento per i rossi, l’abolizione della concimazione e la conversione biologica ai sensi del regolamento CEE2078/92. Fu poi impiantato il vigneto sperimentale “a filare”, un tipo di coltura che era stato sostituito dalla coltivazione “a tendone” che privilegia la quantità della produzione alla qualità del prodotto.
L’attuale produzione
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Delle 35 varietà di uva, ne sono rimaste 18 che producono 9 vini diversi: Campo Vecchio, Frascati Superiore, Vigna Adriana, Selve Vecchie, Frascati Cannellino, Muffa Nobile, Campo Vecchio, I Quattro Mori e Rosathea.
70q rossi/Ha contro 100q bianchi/Ha. 100.000 bottiglie/anno di cui 30.000/bottiglie di rosso e 70.000/bottiglie di bianco. La cantina, realizzata nel 1993, è dotata delle più moderne tecnologie. |
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Un’offerta enologica, conosciuta a livello internazionale dagli amanti del vino, che si incontrano nella Sala Degustazione panoramica di 150mq di Castel de Paolis per “Wine tasting” e degustazioni di prodotti della cucina locale. Si possono anche effettuare visite guidate ai vigneti, alla cantina e nel sottosuolo per vedere le “cisterne” di epoca romana rinvenute durante i lavori per la creazione della seconda sala degustazione di 200mq.
I prossimi appuntamenti:
Oltre ad aver sponsorizzato a Roma gli Internazionali di Tennis, il Vinoforum di Piazzale Clodio ed altre iniziative presso l’Enoteca di Via Frattina, il prossimo appuntamento è ad ottobre 2006 presso l’Auditorium di Roma.
[01/07/2006]
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Esperanto a Firenze
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di Lea Valori
91° Congresso Mondiale di Esperanto 2006 con oltre 2000 partecipanti col patrocino del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Dal 29 luglio al 5 agosto si terrà a Firenze, il terzo congresso annuale degli esperantisti provenienti da 61 nazioni: oltre 2000 delegati accomunati da una sola lingua internazionale.
Una settimana che è occasione di scambio non soltanto tra amici lontani come distanze, sia in termini geografici sia in termini culturali, ma anche occasione turistica, come indotto per il nostro Paese ed i suoi operatori e, per gli ospiti, per conoscere meglio l’Italia, sia da un punto di vista culturale e storico ma anche dal punto di vista dell’enogastronomia.
Nutrito il calendario settimanale degli eventi: spettacoli musicali, performance teatrali e numerose lezioni universitarie tenute da accademici dei cinque continenti, nonché riunioni di piccoli gruppi di interesse tra cui, per citarne solo alcuni, insegnanti, non vedenti, cattolici e ferrovieri. Il tutto senza bisogno di interpreti.
101 anni sono passati dal primo congresso del 1905. Nel 1987, quasi 6000 furono i partecipanti al Congresso di Varsavia, per la celebrazione del centenario della pubblicazione della lingua esperanto. I precedenti due congressi mondiali con oltre 2000 partecipanti si sono invece tenuti a Pechino nel 2004 e a Vilnius nel 2005. Tutti i congressisti aderiscono a titolo personale, sostenendo direttamente le spese.
La Francia è il principale paese rappresentato con 283 congressisti, seguito dall’Italia con 254 congressisti e dal Giappone con 179 congressisti. Gli altri paesi rappresentati sono la Spagna, la Russia, la Polonia, il Brasile, la Germania, il Belgio e la Lituania.
Per quanto riguarda le istituzioni e gli operatori privati, queste alcune delle molteplici iniziative rigorosamente in esperanto: il Ministero degli affari esteri ha finanziato la pubblicazione dei “Promessi sposi”; il Comune di Firenze ha pubblicato una speciale guida della città; enti e aziende private hanno contribuito con le cartelle per i congressisti, con l’edizione dei “Malavoglia” di Verga e con una raccolta dei principali saggi che il famoso linguista Bruno Migliorini ha scritto in esperanto (l’Università di Firenze e l’Accademia della Crusca organizzano in suo onore, alcuni giorni prima del Congresso, un importante seminario commemorativo).
Oltre 300 i nuovi libri che ogni anno vengono pubblicati, nel mondo, nella lingua internazionale: traduzioni, opere scritte in originale in esperanto poi tradotti in varie lingue nazionali. Il nuovo libro “Hodler a Mostar”, della casa editrice Spomenka Štimec di Zagabria, - i cui libri, oltre che in esperanto, sono pubblicati in croato, giapponese, francese, cinese, e tedesco -, sarà presentato a Firenze. Sulla copertina del libro un autoritratto del famoso pittore svizzero, trafugato dal museo di Sarajevo durante la guerra nei Balcani, nella speranza di poterlo ritrovare.
Il Comitato d’Onore
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Andrea Bocelli, cantante
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Francesco Paolo Casavola, Presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana
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Francesco Cossiga, Presidente Emerito della Repubblica, senatore a vita
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Tullio De Mauro, linguista, già Ministro della Pubblica Istruzione
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Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura
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Luca Goldoni, Giornalista
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Augusto Marinelli, Rettore dell'Università degli studi di Firenze
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Moni Ovadia, attore
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Luciano Pavarotti, tenore
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Sergio Maria Pisana, presidente di sezione della Delegazione della Corte dei Conti nella Regione Piemonte
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Giulio Prigioni, ambasciatore plenipotenziario dell'Italia in Lituania
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Francesco Sabatini, Presidente della Accademia della Crusca
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Franco Salvatori, Presidente della Società Geografica Italiana
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Elio Toaff, Rabbino capo emerito di Roma
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Valeriano Trubbiani, scultore
[06/07/2006]
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Harmonylife e Turismo sociale
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di Antonio Sereno
Harmonylife è un’Organizzazione non Lucrativa, sorta a Roma qualche anno fa, che si è dedicata al turismo sociale come molte altre ma che si è specializzata nella cultura e nel benessere e propone un tipo di vacanza molto particolare: all’attività turistica tradizionale è abbinata la cura del corpo, della mente, dello spirito nella convinzione che oggi più che mai si ha bisogno non solo di riposo fisico quanto piuttosto di recuperare e canalizzare correttamente le energie mentali usurate dallo stress del lavoro, degli spostamenti quotidiani e dai problemi della vita di relazione.
L’ Associazione propone, quindi, i Soggiorni del Benessere durante i quali vengono programmate terapie olistiche: yoga, training autogeno, ginnastica psicofisica, esercizi antistress, musicoterapia, dinamica del respiro, massaggi shiatsu e ayurvedici.
Sono poi selezionati concerti, visite a mostre e musei, escursioni naturalistiche e tutto ciò che, di volta in volta, offre la località visitata.
Ovviamente i partecipanti sono assolutamente liberi di aderire ai programmi e, tuttavia, il tratto distintivo dell’Associazione è che si occupa di evitare qualsiasi problema organizzativo, provvedendo direttamente a tutto quanto occorre per le visite, gli spostamenti, etc.
L’équipe di Harmonylife, composta in genere da soci con un elevato livello di professionalità, inoltre, segue i suoi ospiti oltre che durante le gite e le visite culturali, nel corso del soggiorno, proponendo esercizi di gruppo, o tecniche mirate a livello individuale per specifiche esigenze terapeutiche.
Le mete dei soggiorni sono le più belle località italiane come Capri, Portovenere e le CinqueTerre, ma soprattutto sono prescelte rinomate località termali: Ischia, Saturnia, le Terme dei Papi, quelle di Tivoli, le antiche Terme Luigiane in Calabria e da quest’anno l’esperienza viene estesa anche alla Croazia e alla Slovenia.
Gli Hotels, previamente visitati dai responsabili dell’ Associazione, sono eleganti, confortevoli ed ubicati in luoghi strategici ancora immersi nella natura. Sono dotati di ogni confort: vasche idromassaggio, sauna, bagno turco, piscine termali o con acqua di mare, solarium, Centri Estetici, Centri Benessere e Fitness. Viene considerata attentamente anche la qualità della ristorazione.
I giovani possono praticare sport dinamici, i meno giovani possono rigenerarsi con cure naturali stando in buona compagnia: a tutti è assicurato un soggiorno all’insegna del relax e dell’armonia in modo che, al termine della vacanza, si possa rientrare in città più forti perché in pace con se stessi e con gli altri!
Non va dimenticato che Harmonylife è un’organizzazione senza scopo di lucro e pratica, quindi prezzi accessibili a tutti. Alcuni esempi:
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8 giorni ad Ischia in Hotel 4 stelle alta stagione euro 490;
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8 giorni a Capri in pieno luglio euro 560;
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sul mare di Calabria la prima settimana di settembre in lussuoso hotel all inclusive: euro 390!
Programmi e prezzi sono consultabili sul sito www.harmonylife.org alla voce “Turismo” oppure vengono inviati a domicilio telefonando ai numeri: 06 7843243–333 1577509 o scrivendo ad harmonylife@fastwebnet.it.
All’Associazione può aderire anche chi non intende viaggiare: viene sviluppata a Roma una intensa attività culturale che prevede la prenotazione di teatri, concerti e mostre (con accompagnamento ove richiesto) ed una interessante serie di manifestazioni sociali per vivere bene insieme la città.
[13/06/2006]
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Turismo fai da te
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di Antonio Sereno
Con la progressiva diffusione di Internet, anche il turismo si aggiorna. L’Italia sembra refrattaria all’utilizzo dei nuovi strumenti telematici rispetto ad altri Paesi, ed ancor più sembra restio il settore turistico all’utilizzo dell’elettronica, tuttavia si registra un costante aumento del turismo on line anche sul mercato italiano.
Expedia ha registrato in Italia nel 2005 tassi di crescita del 500% rispetto al 2004 ed avanzano Lastminute.com, Opodo, di proprietà Amadeus, www.viaggiare.it, www.Trenitalia.it ed EViaggi, tutti operatori specializzati nel turismo on line che, secondo le previsioni, entro 10/15 anni eliminerà completamente il ricorso alle Agenzie di Viaggio.
E’ indubitabile che evitare gli intermediari nell’organizzazione di una vacanza ne può ridurre considerevolmente il costo e ciò vale soprattutto per l’acquisto dei biglietti aerei che, grazie alla telematica, possono sfruttare la vendita last minute.
Tuttavia c’è un limite invalicabile per Internet: l’esperienza e il rapporto umano.
Tralasciamo i problemi della scarsa trasparenza tra l’offerta virtuale e quella che il turista si trova di fronte; purtroppo accade che quanto appare sullo schermo del computer non sia affatto corrispondente a quello che si riscontra dal vivo.
Se sotto quest’aspetto si è fortunati, il turista fai da te si ritrova solo in un luogo sconosciuto, di fronte ad una realtà ignota e abbandonato alla benevolenza di coloro i quali dovrebbero aver cura di lui. Se si è ancora fortunati e ci si trova a contatto con persone qualificate ed esperte, la vacanza può andar bene, altrimenti il risparmio ottenuto attraverso la telematica sarà vanificato da un periodo di tempo trascorso con la preoccupazione di cosa e come fare per trascorrere i giorni o, peggio, con il disappunto di chi vede passare le proprie ferie in modo non gradevole.
Lasciando quindi la telematica ai giovanissimi che desiderano l’avventura, se si vuole trascorrere un periodo di vacanza felice, sarà forse meglio affidarsi ad un esperto, un agente di viaggio o meglio ancora un’Associazione che assume su di sé tutti gli oneri dei trasferimenti, del rientro, delle visite e che ha già sperimentato dal vivo la località e l’albergo nel quale ospiterà il turista.
Questo è il vero senso del viaggiare: essere tra amici, essere liberi di pensare a se stessi e a coloro che ci sono vicini.
Oggi gli operatori di questo tipo si sono moltiplicati, poiché hanno compreso l’esigenza di classi sempre più numerose di viaggiatori che si spostano in età non più giovane e che hanno un forte desiderio di vedere il mondo insieme al bisogno di tranquillità e benessere.
Per questo è in crescita l’offerta di viaggi organizzati dove il turista deve solo scegliere il periodo che più gli interessa e il tipo di soggiorno che desidera per poi affidarsi completamente alle cure e all’esperienza dell’associazione.
Una di queste, che non a caso è sorta a Roma da qualche anno poiché la città presenta un notevole target di utenza, è la Harmonylife che, sin dall’inizio, come dice anche il suo nome, ha inteso il turismo come espressione sociale nella sua massima accezione possibile: la vita in armonia.
L’Associazione costruisce soggiorni del benessere presso le più prestigiose località italiane e straniere – Abano, Ischia, Capri, Guardia Piemontese, Croazia, etc., nel corso dei quali il personale specializzato, che in gran parte ha contribuito a creare la stessa associazione, segue gli ospiti a livello individuale, organizzando, oltre ad escursioni a carattere ecologico o culturale, anche terapie olistiche di gruppo e singole: sedute yoga, tecniche di respirazione profonda e rilassamento, sedute di shiatsu, riflessologia plantare, massaggio ayurvedico, ginnastica in acqua e tutto quanto occorre per recuperare le energie fisiche e mentali che la vita di ogni giorno mette comunque a dura prova, il tutto inserito in cornici di efficienza delle strutture prescelte e di un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Una delle ultime scoperte di Harmonylife sono le Terme di Stigliano, www.termedistigliano.it, a 50 km da Roma –Canale Monterano, Tel. 069963428- che hanno riaperto gli impianti il 15 aprile dopo un lungo periodo di inattività, ben decise a ritornare all’ antico splendore grazie alle opere di rinnovamento condotte all’insegna dell’efficienza e dell’eleganza in una località che, tra l’altro, vanta la definizione di Giardino d’Italia.
Anche per quest’opera di divulgazione e promozione, le Autorità hanno apprezzato i vari programmi culturali e turistici che l’Associazione si sforza di portare avanti grazie all’impegno, veramente encomiabile, del gruppo dei soci fondatori.
Pur se svolge un lavoro personalizzato, l’Associazione dispone di sito www.harmonylife.org e di mail: harmonylife@fastwebnet.it per cui è semplice il controllo dei programmi in continua formazione mentre resta poi gradito e prevalente il contatto umano perché si è tra amici.
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dal 07/04/06 al 09/04/06 - BMT decima edizione in clima preettorale di 2006
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di Lea Valori
Gli italiani, turisti e no, dopo 5 anni di centrodestra, tra il 9 e il 10 aprile si sono recati con una percentuale dell’84% a votare decretando, secondo i dati della Cassazione, il passaggio al Centrosinistra.
Il clima di contrapposizione politica lungi da quelli che sono i principi su cui si fonda il Turismo, non era percepibile alla Borsa del Mediterraneo ove, espositori, tour operator, agenti di viaggi e compagnie aeree e marittime che vivono in un mercato, già difficile, hanno lavorato per tenerlo alto puntando su efficienza, qualità e su un sano ottimismo che, solo, può salvare il settore.
Una borsa turistica a Napoli giunta alla decima edizione, meritoriamente voluta e valorizzata dal fondatore e presidente Angelo De Negri, si è affermata al punto di una convergenza, dal 2007, con la più nota BIT di Milano.
Assente, da almeno tre edizioni, la presenza, quest’anno, è stata, da un lato, una sorta di verifica dei progressi e solidità della BMT e, dall’altro, la conferma di un serrato incontro, all’inizio della stagione turistica 2006, fra operatori privati e pubblici, sia italiani che stranieri. Importanti sono stati i tre seminari dedicati all’incoming, all’incentive & congressi ed al turismo sociale. Le regioni del sud d’Italia, tutte presenti, hanno avuto un ruolo importante per la valorizzazione di quella Florida d’Italia che tanto potrebbe fare per salvare la cosiddetta bassa stagione, ma che è obiettivo tuttora da perseguire. L'istituzione di Eurostar Italia, un treno ad alta velocità che per Euro 39,00 per due persone collega Roma con Napoli in un'ora e 27 minuti, è sinonimo di azione positiva pro-Sud!
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Italia.it - Nasce il portale per l'Italia
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di Lea Valori
Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, ha affermato che il turismo, per l’Italia, con il 12 per cento del PIL e 2,3 milioni di occupati, è la prima industria italiana. Tuttavia, il settore oggi va a rilento e l’Italia è passata dai primi posti della classifica internazionale negli anni ’70 con un 10 per cento del mercato, al 5 per cento attuale superata, in Europa, da Francia e Spagna. Oltre alla storica mancanza del fare sistema tra istituzioni e realtà locali, uno dei motivi principali del calo è stato quello di non aver ancora sfruttato il potenziale della rete contrariamente a quei paesi da cui provengono i maggiori flussi di stranieri. La creazione del nuovo portale Italia.it, quindi, se da una parte intende sostenere e promuovere il settore e far scoprire le bellezze del nostro territorio, dall’altra consentirà di attirare le prenotazioni nazionali (un italiano su due, infatti, utilizza internet per organizzare il proprio viaggio) ed internazionali online che, nel 2005, hanno toccato i cento miliardi di euro con una crescita media del 30 per cento all’anno. Otto le lingue in cui sarà disponibile Italia.it (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e giapponese) con piccole differenze nell’organizzazione della Home Page a seconda della nazionalità del viaggiatore.
Il progetto del portale, la cui realizzazione è affidata a Innovazione Italia, società che fa capo a Sviluppo Italia, è inserito nel progetto “Scegli Italia”, e finanziato dal governo con 45 milioni di euro: di questi, 25 sono stati assegnati alle regioni per elaborare i contenuti, e 20 sono stati investiti nella gestione e nella promozione. Il nuovo portale sarà accessibile a breve in attesa della finalizzazione dell’iter burocratico che prevede la nomina formale di un Comitato nazionale per la gestione di Italia.it. Il Comitato sarà composto dai ministeri interessati, le Regioni, le associazioni di categoria, il Comitato Nazionale per il Turismo, gli Enti Locali, gli operatori del turismo, della cultura, ambiente, aziende agro-alimentari, made in Italy e l’Enit (Agenzia nazionale per il turismo). Dal 2008, la gestione di Italia.it, passerà esclusivamente all’Enit, il cui direttore generale è Eugenio Magnani, data in cui, ha concluso il ministro, “il portale sarà entrato a pieno regime e potrà autofinanziarsi grazie al business generato”.
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FARNESINA e ACI per la tutela delle vacanze all’estero degli italiani
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di Lea Valori
L’Unità di Crisi del Ministero degli Affari esteri sotto la direzione della dott.sa Elisabetta Belloni, ha rinnovato il suo sito web www.viaggiaresicuri.mae.aci.it, che rende molto più facile l’accesso alle schede di vari Stati. Sarà così possibile, prima di mettersi in viaggio, conoscere in tempo reale situazioni di calamità o di pericolo. Chi vorrà potrà, se lo riterrà opportuno, segnalare i propri dati personali allo scopo di permettere all’Unità di crisi, in caso di gravi emergenze, di pianificare più rapidamente eventuali interventi di soccorso. Le segnalazioni possono essere inviate a partire da 30 giorni prima del viaggio e saranno, in base alla legge sulla privacy, automaticamente cancellate due giorni dopo il rientro. Al Forum della Pubblica Amministrazione ove il nuovo sito è stato presentato, erano presenti il segretario generale del ministero Antonio Zanardi nonché quello dell’ACI , Ascanio Rozera. La Collaborazione ACI-FARNESINA è ormai sempre più fattiva e solida!
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Il lupo Abruzzese turista nelle Alpi Marittime Francesi
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di Ermanno Valori
L’aeroporto Nice Cote d’Azur ospita fra linee aeree intercontinentali, europee e low cost, oltre 40 compagnie che atterrano quotidianamente e non sempre per la gioia dei bagnanti a tutte le ore del giorno.
Transitano nelle ventiquattrore, sui due terminal T1 e T2 mediamente oltre 25.000 passeggeri con punte estive, ad esempio, nel mese di luglio di più di un milione di persone per un totale annuo che nel 2006 supererà i 10 milioni. L’aeroporto di Nizza dopo Parigi è ormai al primo posto per il movimento turistico con un programma gestito dalla Camera di Commercio che ha, per obiettivo di limitare al massimo le nocività che l’attività aeroportuale genera.
Dal 15 dicembre 2005 finalmente per gli italiani è arrivata una compagnia low cost blu-express con frequenza trisettimanale martedì giovedì e sabato più un comodo volo domenical tutti da Roma Fiumicino. Le frequenze saranno certamente incrementate per il periodo estivo tutte facilmente prenotabili on line su: www.blu-express.com.
La tariffa particolarmente favorevole da Euro 9’99 per chi prenota con un buon anticipo, consentirà via via un approccio verso il bellissimo entroterra cioè la regione delle Alpi Marittime e le sue valli come quella della Vésubie, ove, però, via terra arrivano i lupi da più di un paese europeo, non ultimo, l’Italia con quelli abruzzesi, che coraggiosamente percorrono circa mille chilometri.
Per i lupi a Saint-Martin Vésubie (m 1500) è stato approntato un rifugio amministrato da esperti altamente qualificati che, oltre a gestire un Centro di accoglienza, proiettano documentari bellissimi in particolare sui nostri lupi. Il complesso di 10 ettari, 3 recinti e 4 posti di osservazione ospita attualmente 18 animali di cui 5 nati in cattività.

Da un turismo sinora prettamente balneare si potrà praticare in alternativa anche il trekking, il rafting e, secondo i periodi, lo sci di fondo.
Da Nizza il famoso Parco del Mercantour dista circa 70 km e si estende per oltre 70 mila ettari e consente di vedere camosci, aquile reali e ammirare non meno di 2000 specie di piante. Da non perdere una gita con il treno delle Meraviglie o quello delle Pigne.
I Logis de France assicurano pernottamenti a costi molto contenuti.
Per finire , scendendo verso la costa è consigliabile una visita ad Antibes sede del Museo Ricasso e la vicina Juan-les-Pins, deliziosissima, ove un soggiorno all’hotel Strelizies sede dell’ANIS CLUB permetterà di gustare un bicchierino di salutare assenzio che, finalmente, dopo un lungo iter, dal 2000 ha ottenuto la autorizzazione alla libera vendita. L’assenzio è un coadiuvante sicuro per chi si lascia trascinare dall’eccellente gastronomia della Provenza.

[12/02/2006]
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ITB 2006: 10.000 Espositori accreditati
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di Ermanno Valori
I mesi di febbraio e marzo di ogni anno impegnano i professional del settore turismo a seguire le relative “BORSE”, quelle che rappresentano, come una sorta di caleidoscopio, tutti i prodotti dei tour operator per l’anno in corso.
Dalla BIT di Milano, sigla ridefinita “business senza confini”, alla ITB di Berlino, la borsa più “antica”, al “Meeting Swiss” a Lugano (15/16 marzo) e, per finire, alle due intense giornate a Bergamo per la “no frills” (24/25 marzo).
L’ITB 2006 che, tradizionalmente, si svolgeva da un venerdì ad un martedì, a partire da quest’anno, inizia con un mercoledì e dura fino alla domenica successiva. Nel caso specifico dall’8 al 12 marzo. Alla importantissima manifestazione saranno presenti tutti i componenti del “Corps Touristique” cioè tutti gli Enti del Turismo esteri e le ferrovie degli stessi paesi presenti in Germania! Per l’Italia sarà presente l’ENIT che dispone di due uffici, uno a Francoforte ed uno a Berlino, disponibili per ogni assistenza. Non va dimenticato che soci onorari del “Corps Touristique” sono l’ex direttore generale dell’Enit dr. Claudio Bonvecchio con sede a Dűsseldorf e il dr. Italo Sommariello dell’Enit di Francoforte, l’agenzia C&C Medien-Café di Berlino meglio identificata in “Contact&Creation” è il punto di incontro per ogni sorta di informazione su tutti gli avvenimenti, contatti stampa e novità.
Last but not least, la prima significativa presenza segnalata a tutte le agenzie di stampa è quella del TRENTINO con stand e buon team. Compagnie aeree e catene alberghiere completeranno il quadro a livello veramente mondiale quale quello che assicura la ITB sempre al top!
[01/02/2006]
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Le coste del Lazio registrano dati in netta crescita
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di Lea Valori
+2,4% degli arrivi e +0,5% delle presenze nei mesi di giugno e luglio sul litorale laziale. Le località balneari della riviera di Ulisse (Mare di Roma +1,1%, Riviera di Ulisse +3,2%) hanno riscontrato la crescita più significativa con ottime performance dell’arcipelago Pontino con un incremento complessivo del 5,1%, il secondo a livello nazionale. Questi i dati comunicati da Raffaele Ranucci, assessore regionale allo Sviluppo economico e al Turismo a seguito di un’indagine ad hoc del Panel di operatori dell’Osservatorio Turistico Regionale e su un campione di operatori nazionali "Tutte le stime - ha detto l'assessore – indicano che la performance turistica del Lazio è migliorata, la regione guadagna quote di mercato alberghiero". Secondo i dati è in aumento il fatturato del litorale stimato, tra gennaio e luglio, intorno ai 550 ml di euro. " Queste le tendenze del turismo del litorale laziale:
• l’aumento degli arrivi
• il disagio da sovraccarico sui week-end – su questo punto Ranucci ha commentato che essendo il turismo un punto fondamentale per la crescita economica è necessario investire in infrastrutture
• la contrazione della durata dei soggiorni (presenze)
• l'aumento dei prezzi (nella media nazionale).
La best performance del litorale laziale fa sì che il Lazio sia il polo di attrazione per il turismo, nazionale ed estero, che, come avviene per la Spagna, aiuta anche a far crescere il turismo interno.
La task force anti-inquinamento
Raffaele Ranucci, assessore al Turismo della Regione Lazio, dopo il problema dell'erosione, ha dato il via ad un piano di protezione e di rilancio dei 360km di costa laziale e loro peculiarità. Un lavoro mirato per la promozione e la riqualificazione delle coste per la crescita del turismo e della produzione economica delle imprese che lavorano sul mare: il nuovo motore per lo sviluppo del Lazio. Fanno parte della task force il Ministero dell’Ambiente, le forze della Polizia, la Capitaneria di Porto, le Province e gli assessorati regionali di competenza. "E' un segnale importante che la Regione manda al territorio - ha detto Ranucci - e rappresenta uno strumento indispensabile per lo sviluppo sostenibile". Previste anche nuove azioni promozionali per rilanciare Fregene.
Il sito web ed il trimestrale di informazione Litorale del Lazio
Comunicazione istituzionale su tre livelli: News, Primo Piano e Documentazione di carattere tecnico. Presente anche il link con tutti i comuni del litorale laziale nonché fotonotizie e focus su progetti di marketing integrato per lo sviluppo delle coste.
[12/09/2006]
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I più bei luoghi del Lazio a 140 euro
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Dal prossimo 6 ottobre parte la seconda edizione della campagna promozionale “Mordi e Resta” ideata da Regione Lazio (Assessorato alla Cultura e Spettacolo e Assessorato allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo) in collaborazione con Litorale S.p.A., azienda per lo sviluppo economico, turistico ed occupazionale del litorale laziale. 17 weekend, dal 6 ottobre 2007 al 29 marzo 2008, per scoprire i luoghi meno conosciuti – quali Labro - ma bellissimi ed interessantissimi per patrimonio e attività culturali del Lazio. “L’occasione”, ha detto Giulia Rodano, Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, “è molto importante per far conoscere questi luoghi ai cittadini romani e lanciare questi siti nel mondo”. Un veicolo che, attraverso una sinergia concreta da mantenere nel tempo tra le istituzioni, gli enti locali e gli operatori del settore, diventi una carta vincente ed un’opportunità per costruire, attraverso lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali, l’identità delle comunità affinché esse possano competere a livello globale. I pacchetti, a soli 140 euro/persona, comprendono, oltre ai pranzi e alla cena, le visite guidate e gli eventi. Non sono attualmente previsti gli spostamenti.“La forte stagionalità delle presenze”, ha detto il dott. Romolo Guasco, direttore generale di Litorale S.p.A., “tuttora concentrate nei mesi di luglio e agosto secondo gli ultimi dati certi disponibili (2005) va fronteggiata con iniziative ed azioni concrete quali questa. I weekend alla scoperta di itinerari di storia, cultura, sapori e profumi in un territorio tutto da scoprire, come recita lo spot, rispondono a due precisi obiettivi di marketing”, ha proseguito Guasco: “innescare la voglia collettiva delle persone di fare weekend nel Lazio offrendo loro località meno note senza fatica”. I weekend sono facilmente prenotabili attraverso il sito internet www.mordieresta.it oppure chiamando il numero verde 800 26 45 25 per mettersi in contatto con gli operatori specializzati. La regione Lazio, antichissima e moderna ma ancora poco conosciuta, verrà raccontata agli abitanti, ai turisti e a tutti i visitatori da ciceroni particolari – si parte con Antonio Giuliani (comico) e si prosegue con Tiberio Timperi (noto conduttore di programmi televisivi Rai) chiamati a re-interpretare i luoghi che “devono parlare”, ha detto Giulia Rodano, “con un linguaggio contemporaneo”. I weekend prevedono un giorno dedicato alla cultura ed uno dedicato alla natura.Per info e prenotazioni:www.mordieresta.it oppure il numero verde 800 26 45 25[Lea Valori 01/10/2007]
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